Il Mago e il Pentolone Salterino

Il Mago e il Pentolone Salterino

Titolo originale: The Wizard and the Hopping Pot

Beda il BardoLa storia racconta di un caro ed amato uomo che usa la magia prima di tutto per aiutare e dare sostegno ai suoi vicini, creando pozioni a antidoti per loro in quello che lui chiamo il suo "fortunato pentolone da cucina". Dopo aver vissuto una buona vita, l’uomo muore e lascia tutte le sue cose al suo unico figlio. Sfortunatamente, il figlio non è assolutamente simile al padre (ricorda molto Malfoy). Dopo la morte di suo padre, il ragazzo scopre il pentolone, e dentro di esso (molto misteriosamente) c’è una pantofola e una nota fatta dal padre che dice, "Nella più profonda speranza, caro figlio, che tu non abbia mai bisogno di questo". Come in molti racconti fantastici, questo è il momento in cui le cose incominciano a precipitare.

Non avendo altro che un pentolone a lui dedicato e completamente disinteressato delle altre persone che non possono fare magie, il figlio gira le spalle alla gente del paese, chiudendo la porta in faccia ai vicini. Inizialmente arriva l’anziana signora la cui nipotina è colpita da verruche. Quando il figlio sbatte la porta in faccia alla donna, immediatamente sente uno strano rumore provenire dalla cucina. Sotto al vecchio pentolone del padre era comparso un piede infetto da verruche. Nessun incantesimo funzionava, e non poteva scappare dal pentolone salterino che continuava a seguirlo con il suo piede coperto di verruche. Il giorno dopo, il figlio apre la porta ad un vecchio uomo che stava cercando il suo asinello. Senza il suo aiuto per portare la merce in città, la sua famiglia avrebbe fatto la fame. Il figlio (che chiaramente non aveva mai letto un racconto fantastico) di nuovo sbattè la porta in faccia all’uomo. Subito, arrivò il pentolone salterino, munito ora di due grossi piedi. Sullo stile delle vere favole, il figlio è assediato da molti altri visitatori, e ci vorranno qualche ferita, un po’ di vomito ed i guaiti di un cane prima che il mago alla fine si assuma le sue responsabilità, e prenda la vera eredità del padre. Rinunciando al suo desiderio di rimanere in solitudine, chiamò tutti gli abitanti dei paesi vicini e lontani per andare loro in aiuto. Uno dopo l’altro, li curò dalle loro malattie e facendo questo, svuotò il pentolone. Alla fine, uscì fuori la misteriosa pantofola – l’unica che si adattava perfettamente al piede dell’ormai tranquillo pentolone – e insieme i due camminarono (e salterallono) fino a raggiungere il tramonto.

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