I crimini di Grindenwald-la nostra chiave di lettura (no spoiler)

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Ieri 8 novembre presso il cinema Anteo di Milano sono andata  a vedere l’anteprima per la stampa di Animali fantastici 2 – I crimini di Grindelwald per Giratempoweb  e muoio dalla voglia di raccontarvi che gli animali sono davvero fantastici!!

Sì, anche gli attori non se la cavano male, posso riferirvi che quando è entrato in scena Jude Law, il giovane Albus Silente, si sono sentiti parecchi sospiri di approvazione in platea. Ecco, senza spoilerare nulla posso dirvi che lo hanno vestito bene e che quando si muove gronda fighezza e si capisce che tra le mura di Hogwarts si trova proprio a suo agio.

Di Hogwarts rivediamo alcuni luoghi e oggetti ben conosciuti: l’armadio col molliccio è lo strumento perfetto per mostrarci che cosa temono i personaggi. Sapete dal trailer che Newt teme di ammuffire in un lavoro d’ufficio e questa informazione vi aiuterà a capire quali priorità guidano le sue scelte.
L’altro oggetto usato per mostrare che cosa alberga nel profondo di Albus è lo specchio che riflette non il volto ma il cuore. I due maghi più potenti in circolazione erano legatissimi, da giovani, e vediamo due residui importanti di quel tempo. Vi invito a notare la differenza tra quel che resta del legame in Albus e quello che invece ancora vincola Gellert Grindelwald.

Il film esplora molto bene le relazioni tra i personaggi e gli effetti che obblighi, desideri, paure e imbarazzi possono causare. I personaggi tentano diverse strade per curarsi le vecchie ferite, hanno bisogno di colmare un vuoto, essere accettati da un gruppo, vendicare un torto, e desiderano ardentemente sentirsi finalmente a casa, al proprio posto e liberi di esprimere la propria natura. Non tutti i brutti anatroccoli riescono però a diventare cigni. Il peso del passato porta in secondo piano quello che i personaggi sono diventati oggi, impedisce di godere di quello che di buono hanno e delle relazioni che si sono strette, tutto per inseguire un desiderio bruciante, un chiodo fisso, un tarlo che consuma i pensieri.

Newt e Grindelwald sanno mettersi nei panni dell’altro, riescono a leggere i bisogni profondi, offrono empatia a chi ne ha bisogno. Hanno però scopi diversi. Newt è al servizio dei mostri (non esistono animali pericolosi per lui, solo persone ottuse o miopi che non sanno come interagire con loro). Grindelwald invece usa i punti deboli di chi ha davanti come cavallo di Troia per conquistarne l’anima, Grindelwald vuole usare le persone per i suoi scopi.

L’arma migliore di Grindelwald non è la magia: è la retorica. Fate attenzione a come parla nel suo discorso pubblico: Grindelwald si pone come eroe buono e giusto, inneggia a valori condivisibili, rinnega l’odio, indirizza lo sdegno verso obiettivi esterni per compattare il suo gruppo. Lui vuole che la gente vada da lui spontaneamente, non per paura. Vuole far credere ai suoi che le azioni terribili che chiederà loro di compiere avranno un esito positivo. Grindelwald usa tecniche tese a suscitare paura e che spingono le persone a stringersi a lui in cerca di protezione. È abbastanza vago da illudere ciascuno con la speranza di trovare esattamente il sollievo al problema personale che lo affligge. Fate caso a come usa la parola “diversamente” nel suo discorso: non è specifico, lascia spazio all’ambiguità e lascia che ognuno riempia quel vuoto come desidera. Le sue parole ci convincerebbero se non lo avessimo visto agire nelle scene precedenti in modo meno condivisibile. Grindelwald sostiene che il fine giustifichi i mezzi. Noi sappiamo che se fine e mezzi non concordano, il risultato si sporca. Se usi le stesse armi del tuo nemico, non lo sconfiggi, diventi come lui. Lo raddoppi.

Albus sa due cose di Newt: che agisce mosso da giustizia e non da sete di potere o fama e che, per usare le parole di Leta, “non c’è mostro che lui non riesca ad amare”. Per questo lo sceglie. Fate attenzione a chi sceglierà Grindelwald per combattere Silente, questo vi dirà quanto sono diversi i due duellanti.

Ecco, di questo film ho apprezzato lo sviluppo dei personaggi, la loro fatica di crescere, di fare delle scelte, di aiutarsi nonostante le difficoltà. Prendetevi cura dei vostri amici, aiutateli a esprimere al meglio le loro potenzialità e non abbiate paura di capire i mostri.

Francesca D’Amato-Invita speciale per Giratempoweb

Che dire non ci resta che aspettare l’uscita ufficiale di Animali fantastici 2- I Crimini di Grindelwald che vi ricordiamo  è prevista per Giovedì 15 Novembre