I Crimini di Grindelwald, i primi dettagli sul film

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Se anche voi non state più nella pelle e non avete paura degli spoiler, questo articolo fa per voi: preparatevi a tantissimi indizi sull’attesissimo Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald!

BuzzFeed.com e Sensacine.com hanno pubblicato due interessanti articoli che svelano molti dei retroscena, e anticipano tanti dei dettagli che caratterizzeranno il film. Continuate a leggere a vostro rischio e pericolo…

Dal teaser trailer del ComicCon, sappiamo che Grindelwald riuscirà ad evadere di prigione a bordo della stessa carrozza su cui era stato fatto salire per il trasferimento in Europa. Ebbene, questa costituirà la scena iniziale del film: il noto Mago Oscuro scapperà sotto il naso della Picquery e si dirigerà a Parigi per raccogliere seguaci e proseguire la sua battaglia.

Anche Credence, che è riuscito a fuggire, giunge a Parigi. Stando a quanto detto dal Direttore Artistico Christian Hubard, il giovane Obscuriale è riuscito a sopravvivere anche se in una forma “molto dolorosa”.
Non si dirige nella capitale francese senza motivo: è desideroso di scoprire il suo passato e decide di tornare a casa sua, dove troverà una pista che lo condurrà proprio a Parigi. Qui si unirà al Circus Arcanus e conoscerà Maledictus.

La ricerca di Credence non è passata inosservata alla giovane Tina Goldstein: ora che è tornata ad esercitare la sua professione di Auror pienamente riabilitata, sa che c’è ancora un conto in sospeso con il passato. Quel ragazzo così fragile che non è stata in grado di proteggere potrebbe ancora avere bisogno di lei. Eccola quindi giungere a Parigi sulle tracce di Credence.

Ed è scontato pensare che, dove c’è Tina, ci sarà anche Newt. Già, ma cosa spinge il giovane Magizoologo fino a Parigi? Sappiamo che riceverà una cartolina dalla capitale francese, anche se non ci è dato modo di scoprire chi ne sia il mittente.

Newt Scamander si è dato da fare negli ultimi sei mesi: ha pubblicato il suo “Gli Animali Fantastici e Dove Trovarli, che lo ha letteralmente portato al successo. Da timido e impacciato com’è, non sa gestire al meglio la pressione delle star: preferirebbe di gran lunga tornare dai suoi amici che trovarsi sempre al centro dell’attenzione. Oltretutto, la pubblicazione del suo libro scatenerà una sorta di effetto collaterale: molti lettori, ispirati dal suo peregrinare in cerca di creature, vorranno emularlo mettendosi alla ricerca di animali anche percorrendo vie illegali.

Ma Newt ha il suo modo di evadere dalla quotidianità. Come visto nel precedente articolo, le creature accolte e curate dal giovane Tassorosso sono decisamente aumentate… perfino una valigia più grande all’interno può diventare troppo affollata. E cosa c’è di meglio di un bell’appartamento che non dia nell’occhio?

Esatto: Newt ha il suo rifugio a Londra, convertito in ospedale per animali e gestito dalla sua assistente Bunty. Interpretata da Victoria Yeates (nella foto qui sotto insieme ad Eddie Redmayne), la ragazza sembra completamente presa dal suo lavoro: adora gli animali, ama prendersene cura e, con ogni probabilità, ha una bella cotta per il nostro Newt (che, ovviamente, non se ne è neppure accorto… parola di Eddie Redmayne)!

Dunque, ricapitoliamo: Newt ha un suo appartamento a Londra… Indovinate chi altri vive nella sua stessa città? Esatto, suo fratello Theseus e la sua fidanzata Leta Lestrange.
Del maggiore dei due Scamander sappiamo che è un eroe di guerra, un Auror del Ministero della Magia britannico sempre fedele alle regole… I due sono l’uno l’antitesi dell’altro, ma restano fratelli: il loro è un rapporto di amore/odio, si disprezzano e si vogliono bene allo stesso tempo.
Tra i due, a rafforzare questo strano rapporto, vi è la figura di Leta: è stata molto legata a Newt durante il periodo a Hogwarts, e ora invece sta con Theseus…

Hogwarts, cara vecchia Hogwarts… Sembrano lontani i giorni in cui il giovanissimo Newt studiava al fianco di Leta tra le mura del castello. E per un breve istante ci verrà concesso di ritornare nella scuola di magia insieme a loro: vedremo infatti la Hogwarts del 1900, dove l’allora Professore di Difesa Contro le Arti Oscure Albus Silente metteva alla prova i suoi studenti con un Molliccio (probabilmente lo stesso che, anni dopo, sarà sottoposto alla classe di Lupin…).

Vent’anni dopo, il Ministero della Magia britannico, che tiene d’occhio Silente, sa che l’arguto mago sta architettando qualcosa ai danni di Grindelwald. Jude Law, nei panni del nostro amato mago, è stato non poco aiutato dalla costumista Coleen Atwood: “Gli abbiamo uno stile più da professore con grigi e toni più leggeri”. E in effetti è decisamente diverso dallo stravagante, seppur elegantissimo, abbigliamento a cui siamo abituati. “E’ come quei professori giovani che piace a tutti gli studenti, perché cerca ed accoglie gli emarginati”, spiega ancora. “Lo abbiamo reso più umano“.

Ai più attenti non sarà sfuggito il cambiamento nelle divise scolastiche. E’ ancora una volta la Atwood a spiegare le scelte: “Quelle divise sono fatte di un tessuto diverso e hanno le maniche più a punta, quindi sembrano più recenti”, ha precisato. “Abbiamo due periodi diversi nel film, uno risalente ai primi del Novecento e uno al 1920. Ho modificato lo stile degli abiti sottostanti, che così riflettono il periodo storico, e le divise sono più classiche“. Nella foto in basso, un’inviata del sito francese Univers Harry Potter indossa la divisa del 1920:

Ma non tutto cambia. Alcuni degli oggetti “di scena” presenti negli otto film di Harry Potter torneranno a fare la loro parte anche qui. I dettagli che più saltano all’occhio sono senza dubbio quelli riferiti alla classe di Difesa Contro le Arti Oscure, rimasta pressoché invariata. Eppure la presenza di Silente è innegabile: sulla cattedra del Professore svettano alcuni degli strani oggetti di cui era pieno l’Ufficio del Preside.
Inoltre, la comparsa dell’alchimista Nicholas Flamel porterà di nuovo la famosa e agognata Pietra Filosofale. Non sarà come ce la ricordiamo: Pierre Bohana, il responsabile della realizzazione degli oggetti scenici, ha spiegato che sarà di un altro materiale e di conseguenza risulterà diversa da quella recuperata da Harry durante il suo primo anno a Hogwarts, perché la Pietra “tende a deteriorarsi” con il tempo. Quella che vedremo sarà quindi una versione molto più “giovane” della stessa.

Si torna dunque a Parigi. Come abbiamo avuto modo di scoprire nel trailer, anche la capitale francese dispone di una sua istituzione, chiamata Ministero degli Affari Magici. Il risvolto interessante riguarda gli archivi anagrafici: è qui che, con ogni probabilità, Tina & Co. scopriranno qualche dettaglio in più sul passato di Credence.

Se i maghi britannici adoperano un pratico sistema collegato ai bagni e alle cabine telefoniche per accedere al Ministero, i più sofisticati francesi si sono ingegnati usando delle fontane. “Ci sono queste fontanelle per tutta Parigi, chiamate fontane Wallace“, ha spiegato Christian Huband (nella foto in basso ve ne è una delle tante che si trovano per le strade della città). “I maghi si avvicinano ad una di queste e, quando sono nell’area stabilita, si forma un ascensore nelle radici dell’albero lì accanto“. Trés charmant!

I più affezionati ai sistemi britannici potranno ribattere che niente è ingegnoso quanto una strada dedicata allo shopping magico, nascosta dietro un pub invisibile ai Babbani… Ma i francesi hanno escogitato un altro elegante sistema per mimetizzarsi nella raffinata Parigi: una statua “mobile”, che si scosta per lasciar entrare maghi e streghe. Ed eccoci nella Diagon Alley francese, con tanto di fornitura per accessori del Quidditch, rivenditori di bacchette, farmacie e negozi di dolciumi.

Piccolo dettaglio: Stuart Craig ha svelato perché non sono state fatte riprese a Parigi (il set è stato ricreato ai Leavesden). A quanto pare, la colpa è dell’inquinamento: “Le città erano nere nel 1927: la Rivoluzione Industriale le aveva contaminate tutte” ha spiegato. La Parigi dei giorni nostri è troppo pulita, e per ottenere la massima fedeltà si è deciso di realizzarne una “inquinata”.

Terminiamo con quello che, probabilmente, sarà il dettaglio più intrigante della storia di Credence.
Il ragazzo, come abbiamo visto, si recherà a Parigi seguendo una traccia legata al suo passato. Tra i primissimi indizi forniti su questo attesissimo sequel c’è la presunta parentela di Credence con Leta Lestrange. Le prime supposizioni erano scattate con le scene nel primo trailer, dove la sagoma di Silente si staglia contro un murale raffigurante quello che ha tutta l’aria di essere l’albero genealogico dei Lestrange.

L’Obscuriale ne verrà a conoscenza entrando in quello che potremmo definire un mausoleo: su una lapide marmorea ai piedi di un’alta scultura campeggia il motto “Corvus Oculum Corvi Non Eruit“, che vuol dire “Un corvo non cava l’occhio di un altro corvo”. Il riferimento al motto dei Black “Tojours Pour” (“Tutto Puro”) è immediato, e non a caso: il mausoleo è dedicato alla famiglia Lestrange, e vi è sepolto il padre di Leta, Corvus IV, morto il 13 settembre 1768 a soli 39 anni. Sensacine.com ipotizza quindi che Credence e Leta siano fratelli, il che porterebbe l’Obscuriale ad avere una stretta parentela con la ben nota Bellatrix Lestrange.

Se questo articolo vi ha lasciato più dubbi che chiarimenti, non siete i soli! Postate qui sotto le vostre teorie sul sequel, e ricordate… Vigilanza costante!