La stravagante (quasi) morte di Voldemort

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Sapevate che abbiamo rischiato di vedere la morte di Voldemort mediante la trasformazione in un albero?

Tanti fan della saga di Harry Potter si sono lamentati per la morte di Voldemort che, nei film, differisce moltissimo da quella dei libri. Il cadavere del Signore Oscuro simboleggia, di fatto, la sua fallibilità e che, nonostante l’aura di terrore e invincibilità creatasi intorno, alla fine è solo un uomo, con un corpo da uomo, che muore esattamente come tutti gli altri. La scelta di farlo dissolvere nell’aria in “coriandoli” ha fatto storcere il naso a parecchi appassionati, che non hanno visto un senso nello stravolgere il messaggio principale sulla natura di Voldemort.

Quello che non si è saputo finora è che, prima della resa cinematografica che ora tutti conosciamo, l’idea del regista e dei produttori era quella di far trasformare Voldemort in un albero e successivamente sparire.

Avete la stessa espressione scioccata che ho avuto io leggendo per la prima volta la notizia? Continuate a leggere, le spiegazioni sono in arrivo.

Il supervisore della Moving Picture Company VFX, Greg Butler, ha rilasciato un’intervista a questo proposito, affermando ciò che segue: “Ricordo le settimane in cui abbiamo cercato di trovare l’avvenimento perfetto da far succedere perché sapevamo che era importante. Era importante per noi, ma sapevamo che sarebbe stato ancora più importante per le persone che avevano letto i libri”.

Butler ha aggiunto, parlando con il giornalista dell’Huffington Post, che ha lavorato sull’idea della morte di Voldemort insieme al supervisore dell’animazione Ferran Domenech e un altro responsabile degli effetti speciali, Tim Burke. E sì, una di queste idee comprendeva un albero.

Come mostrare la morte di Voldemort nel film? Leggiamo ancora le parole di Butler. “Abbiamo creato nuovo materiale visivo, e abbiamo esaminato un mucchio di schizzi. Ci sono state anche delle idee stravaganti, ad esempio una prevedeva che Voldemort diventasse un arbusto di carbone e successivamente si trasformasse in un albero incenerito con rami simili a dita minacciose, e che crescesse per poi trasformarsi in cenere e disperdersi nel vento… questo è quanto ci siamo spinti lontano con alcuni di quei progetti, cercando di venirne fuori con qualcosa che il pubblico non avrebbe davvero potuto dimenticare.”

Tuttavia, un albero annerito non era abbastanza.

La scena mostrava Voldemort seduto nel cortile con le spalle curve. Secondo Butler, sembrava “non esattamente morto, e poi moriva tentando di alzarsi in piedi”, cosa che gli ricordava “Blade Runner“.  

“Nella scena di ‘Blade Runner’, il personaggio non è propriamente umano e, in qualche modo, smette di avere quello che aveva dentro di sé e che lo manteneva operativo, qualsiasi cosa fosse. Voldemort, l’ombra, la forma umana, tutto ciò è definitivamente andato, ma cos’è successo alla parte cattiva? Come potevamo farla scomparire?” ha detto Butler. 

“Qualcuno ha tirato fuori l’idea ‘Mi piace questa cosa, ma ci può essere qualcosa che esce da lui?’. Abbiamo cominciato a creare piccoli frammenti neri che si staccavano da lui come se l’energia negativa, la sua malignità si stesse allontanando da lui come del fumo granuloso” continua Butler. “Stavamo mostrando la sua perfidia disperdersi nell’aria perché non volevamo che il pubblico pensasse che Voldemort potesse tornare di nuovo dopo aver ricomposto se stesso e riapparire dall’altra parte del cortile. Doveva davvero svanire nel vento.”

Butler ha detto subito dopo fu proposta l’idea della pelle che si staccava, che poi è quello che alla fine abbiamo visto nel film.

“Abbiamo pensato ‘Cosa facciamo per la conclusione?’. E ci è venuta in mente l’idea dello spellarsi della pelle, ma che si stacca in modo sottile, come nel caso del tessuto delle cipolle che hanno strati multipli. E poi il vento la raccoglie.

Ma il lavoro non era ancora finito.

Il regista David Yates disse alla MPC che ci voleva una “scena finale epica e grandiosa”, guardando dall’alto verso il basso tutti i particolari attraverso la cinepresa, il che avrebbe mostrato la morte come dall’occhio di una divinità.

“Quella è stata una delle ultime scene che abbiamo pensato e prodotto per il film, all’ultimo momento perché era l’unica scena per cui non avevamo nulla di filmato. Doveva essere completamente digitale e girata all’interno di Hogwarts. Fortunatamente, senza sapere che ne avremmo avuto bisogno, Tim Burke, aveva già costruito una Hogwarts digitale in negativo per alcune cose che gli servivano e anche perché, in fondo, non si sa mai.”

E con quella, il Signore Oscuro era scomparso per sempre. 

Sulla morte finale, Butler dice: “Era quieta. Era pacifica. Era fisica ma anche un po’ magica

Voldemort magari non è vissuto per sempre, ma noi ricorderemo per sempre come l’Erede di Serpeverde sia finalmente svanito nell’aria. (E io, dopo aver letto questo articolo, mi lamenterò molto meno della sua fine in coriandoli, considerando che avremmo potuto vedere sullo schermo l’opzione “albero”.)

Chiacchieriamo!