I registi di Harry Potter (4/4): David Yates

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Il quinto capitolo della nostra amatissima saga, Harry Potter e l’ordine della fenice, è diretto da David Yates, regista britannico. Sempre di David Yates saranno Harry Potter e il principe mezzosangue e Harry Potter e i doni della morte Parte 1 e Parte 2.
Le motivazioni che hanno spinto la Warner Bros ad assumere David Yates non possono essere analizzate con facilità, in quanto L’ordine della fenice è il primo film da lui diretto. Nato nel 1963, Davis Yates ha lavorato, prima di prendere in mano le redini di Harry Potter, esclusivamente per la BBC, la celebre tv britannica.
I risultati ottenuti dalla sua direzione del quinto film di Harry Potter hanno convinto la WB ad affidargli i tre film restanti, in modo anche da garantire una continuità stilistica per tutto il proseguimento della saga.

 Il quinto libro è il più lungo della serie, e forse ha risentito più degli altri dei tagli necessari che hanno caratterizzato tutti i film. Molto dark e oscuro, così come lo è il libro, il film descrive molto bene il collegamento che si instaura tra Harry e Voldemort e quella atmosfera negativa causata da un ministero della magia autoritario e Orwelliano. David Yates svela una certa dote per le scene d’azione, come la scena iniziale con i dissennatori, o la battaglia tra Ordine della fenice e Mangiamorte. Molto ben caratterizzati sono Luna Lovegood e la Prof. Umbridge, personaggi che compaiono per la prima volta.

Nel complesso lo stile di David Yates è caratterizzato da una certa ricerca di affinità con l’atmosfera del libro. Le scenografie e la fotografia per esempio sono direttamente collegate alla precaria situazione della scuola, del mondo magico, e dei sogni di Harry…

Chiacchieriamo!

1 Commento
  1. AVADA KEDAVRA

    11 Novembre 2008 at 15:48

    a me sinceramente HP5 èquello che mi è piaciuto di meno.La scena che mi ha deluso di più è stato lo scontro tra silente e voldemort lo immagginavo più epico più lungo invece 2 o 3 minuti 4 incantesimi e niente più poi sinceramente anche il compositore Nicholas Hooper non mi è piaciuto era meglio Patrick Doyle o adirittura il GRANDE Jonh Williams!!