Barack Obama, quel candidato americano grande appassionato di Harry Potter

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L’edizione del prossimo mese di Novembre della rivista americana Parents, includerà un nuovo articolo dedicato al candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, assieme a sua moglie Michelle, nel quale parlano intensamente del loro essere genitori, dei valori familiari e dell’educazione. Nell’intervista, Barack ha confermato ancora una volta di essere un grande fan della saga di Harry Potter, e di aver trasmesso la sua passione per i libri di J.K. Rowling anche ai suoi figli adolescenti:

Parents: Cosa fai assieme ai tuoi figli durante il tempo libero?
Barack Obama: Io e Malia leggiamo assieme e ad alta voce tutti i libri della serie di Harry Potter. Abbiamo già terminato di leggere i sette libri diverse volte. E’ stato molto divertente, e ci ha aiutato a stringere meglio i nostri rapporti.

Barack Obama

Vi ricordiamo che lo scorso Luglio 2007, Obama si era dichiarato come “il padre di Harry Potter” in una intervista rilasciata a The Associated Press, e sua moglie Michelle aveva confermato che aveva visto il quinto film della saga, Harry Potter e l’Ordine della Fenice, numerose volte essendo il suo preferito. 

Quando è stato pubblicato il settimo libro, Harry Potter and the Deathly Hallows, Barack aveva stabilito tutti gli orari per la lettura del libro in modo che non interferisse con il suoi lavori pubblici, e aveva detto: “Harry Potter è qualcosa di molto importante qui da noi“.

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Chiacchieriamo!

3 Commenti
  1. lavanda89

    15 Ottobre 2008 at 11:27

    dio lo benedica.fossi americana voterei per lui.obama for president!!!!!!!!!!

  2. chiaretta

    15 Ottobre 2008 at 12:43

    Anche io voterei per lui prescindendo dalla sua passione per hp.mi sembra un uomo eccezionale!

  3. lavanda89

    15 Ottobre 2008 at 14:34

    si beh a me piaceva gia l’idea di obama cm presidente gia da prima.dai sarebbe troffo figo:il primo presidente nero.sarebbe un bel passo avanti per l’integrazione e un bel ceffone al razzismo