Emma Watson al centro di un interessante articolo, che ci mostra una serie di considerazioni sul suo ruolo di attrice e del suo personaggio di Hermione. Con questo articolo, apriamo una serie di collaborazioni con Split Screen, Le due facce del cinema, un interessante sito in cui Angier e Borden scrivono news e recensioni sui generi cinematografici che apprezzano, senza presunzione o senso di superiorità, ma anzi con la genuinità e l’umiltà di due semplici aficionados…
Quando si parla di attori e attrici giovanissimi capita spesso di fare considerazioni affrettate sulle loro effettive qualità artistiche. In un certo senso non potrebbe che essere così visto che, per ovvie ragioni, si parla di carriere e personalità ancora troppo acerbe per emettere un giudizio sufficientemente ponderato.
Se si è fortunati, poi, può succedere che l’attore/attrice in questione sia una tale schiappa o un tale portento da permettere un giudizio più o meno insindacabile anche in tempi brevi. Per esempio Natalie Portman, già eccellente interprete, ancora bambina, ai tempi di Léon.
Da quale lato della barricata si trova invece Emma Watson?
La diciannovenne attrice britannica (ma nata a Parigi, da madre francese e padre inglese) che ha dato corpo e anima a Hermione Granger, la fidata compagna di avventure del maghetto più famoso di sempre, ha un futuro dorato nel cinema post-Harry Potter o dovrà cercare di ricostruire faticosamente la propria immagine artistica e professionale? Insomma la star è più Emma o più Hermione? Continua a leggere l’articolo…
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