GiratempoWeb Forum

 
 

GiratempoWeb Forum
Funny Edition

Harry Potter forum
Home of Magic

Oggi è il 19 Agosto 2019, 07:00:51 pm

Benvenuto, Visitatore. Per favore, effettua il login o registrati.
Hai perso la tua email di attivazione?


Login con username, password e lunghezza della sessione



GiratempoWeb on Social Networks




PUNTATA 62
Caro Babbo Elfo...

PUNTATA 61
Potteraduno 11anniGW

PUNTATA 60
HoGWarts Week 2015

PUNTATA 59
Nuova anno, nuovo danno!

PUNTATA 58
Anniversari, Fenici e Giratempo

PUNTATA 57
Parte 2
Torneo TreMaghi 2015

PUNTATA 57
Parte 1
Torneo TreMaghi 2015

PUNTATA 56
Un inaspettato ritorno

PUNTATA 55
Meglio tardi che
Mhalloween

PUNTATA 54
HoGWarts Week 2014

PUNTATA 53
Jingle Potter Bells - Buon Natale!

PUNTATA 52
NonSoloHalloween

PUNTATA 51
GW Il Viaggio - The Magic
of London

PUNTATA 50
50 volte GiratemPod
I doni del Master

Speciale Potteraduno
PotterRaduno Hogwarts Week

PUNTATA 49
Radio Triwizard Torneo Tre Maghi

PUNTATA 48
Torneo TreMaghi
ieri ed oggi

PUNTATA 47
Love is on Air

PUNTATA 46
Parte 2
Inizi, Indizi e Dediche

PUNTATA 46
Parte 1
Inizi, Indizi e Dediche

PUNTATA 45
Salviamo la Magia del Natale!

PUNTATA 44
Giradunenze! Il PotterRaduno a Firenze

PUNTATA 43
Distruzione Corvica

PUNTATA 42
Back to Hogwarts

PUNTATA 41
Estate giratempina

PUNTATA 40
Intervista ritrovata

PUNTATA 39
Siamo ancora qua!

PUNTATA 38
Intervista Esclusiva

PUNTATA 37
PotterRaduno di Napoli

PUNTATA 36
Buon Natale 2009

PUNTATA 35
PotterRaduno di Bari Parte 2

PUNTATA 34
PotterRaduno di Bari Parte 1

PUNTATA 33
Cinema Potteriano Ciak2

PUNTATA 32
Simone Regazzoni e la filosofia di Harry Potter

PUNTATA 31
Cinema potteriano

PUNTATA 30
Intervista alla Guida completa alla saga di HP

PUNTATA 29
Carne, ossa e sangue

PUNTATA 28
Un anno con Giratempoweb!

PUNTATA 27
LIVE! Dal Potterraduno di Roma

PUNTATA 26
Biondi, austeri e glaciali. Famiglia Malfoy

PUNTATA 25
Famiglia Weasley

PUNTATA 24
Fantasmi ad Halloween

PUNTATA 23
Vita e menzogne di Albus Silente

PUNTATA 22
Tre Giri dovrebbero bastare

PUNTATA 21
Una scrittrice, la sua saga

PUNTATA 20
LIVE! Dal Potterraduno di Verona (parte 2)

PUNTATA 19
LIVE! Dal potterraduno di Verona (parte 1)

PUNTATA 18
Potterraduno su Zammu

PUNTATA 17
The Harry Potter musical

PUNTATA 16
La morte puo attendere

PUNTATA 15
A tutto Quidditch

PUNTATA 14
Vita, morte e Horcrux!

PUNTATA 13
Godric s Hollow,
andata e ritorno

PUNTATA 12
Diari, elfi domestici e basilischi

PUNTATA 11
I doni della morte.. da barcellona

PUNTATA 10
Incantesimi babbani

PUNTATA 09
Speciale interviste
esclusive

PUNTATA 08
Che fine ha fatto Dobby?

PUNTATA 07
Silente o non Silente? Questo e il dilemma

PUNTATA 06
Speciale GW Day

PUNTATA 05
Halloween con Bellatrix

PUNTATA 04
Cosi inizia Harry Potter

PUNTATA 03
La magia di Hogwarts

PUNTATA 02
Un concentrato di magia

PUNTATA 01
Inizia la magia

Pagine: 1 2 3 [4] 5 6 ... 13   Vai Giù
  Stampa  
Autore Topic: Harry Potter & il Potere Primordiale(long Fiction)  (Letto 34955 volte)
0 Utenti e 1 Visitatore stanno guardando questo topic.


King Harry


Giratempino
Esploratore

*

Nice Post 0


Anno Studente:2
Bacchetta:
Scopa:Nessuna
Divisa:

Colpito da:
Offline Offline

Sesso: Maschile
Posts: 331
Abitanti della Luce...perchè odiate l'Oscurità?
« Risposta #60 il: 10 Febbraio 2010, 09:19:23 pm »

Ma no non credo, se fosse stato per i Granger avrebbero dovuto dirlo solo ad Hermione, non a tutti quanti..o no?
Non per forza.. potrebbe essere successo ai Granger ma la McGranitt ha voluto dirlo a tutti... o magari è successo qualcosa ai Weasley..
Loggato






MissMalfoy
Giratempino
Esperto

*

Nice Post 0


Anno Studente:1
Bacchetta:
Scopa:NIMBUS 2001
Divisa:Nessuna
Viso:Pulito
Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 1070
« Risposta #61 il: 10 Febbraio 2010, 09:28:42 pm »

A tutti ed anche ad Hagrid? E cosa c'entrano gli auror della scuola? C'è molta gente ancora che viene uccisa, non  tantissima ma qualcuno c'è, e hanno sempre mandato auror ad indagare, perchè far rimuovere gli auror della scuola per qualcosa che accade tutti i giorni?
Non sto dicendo che possa essere successo qualcosa ai Greanger o ai Weasley, ma far rimuovere tutti quegli auror non è eccessivo?
Loggato

I'm very Slitherin..

              The Family Cullen


King Harry


Giratempino
Esploratore

*

Nice Post 0


Anno Studente:2
Bacchetta:
Scopa:Nessuna
Divisa:

Colpito da:
Offline Offline

Sesso: Maschile
Posts: 331
Abitanti della Luce...perchè odiate l'Oscurità?
« Risposta #62 il: 10 Febbraio 2010, 10:01:28 pm »

A tutti ed anche ad Hagrid? E cosa c'entrano gli auror della scuola? C'è molta gente ancora che viene uccisa, non  tantissima ma qualcuno c'è, e hanno sempre mandato auror ad indagare, perchè far rimuovere gli auror della scuola per qualcosa che accade tutti i giorni?
Non sto dicendo che possa essere successo qualcosa ai Greanger o ai Weasley, ma far rimuovere tutti quegli auror non è eccessivo?
Si in effetti è un pò strano.. Eh, quest Fairy non è poi così tanto fatata, se ci tiene sulle spine in questo modo! ;D
Loggato






Fairy


Giratempino
Esperto

*****

Nice Post 0


Anno Studente:1
Bacchetta:
Scopa:FIREBOLT
Divisa:Nessuna
Viso:Quasi-Pulito
Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 1344
"L'ultimo nemico che sarà sconfitto é la Morte"
WWW
« Risposta #63 il: 10 Febbraio 2010, 10:05:46 pm »

Dio santo e benedetto...mentre facevo le prove col mio coretto parrocchiale si é aperta una discussione interessante... ;D Io mi sgolavo tra un Gloria e un Alleluja e voi vi arrovvellavate a capire che cosa é successo!!!! Ih ih!! Devo farlo più spesso, mi diverte, 'sta cosa...ih ih, perfida fata.....dai, eccovi il seguito! Qualcuno ci ha azzeccato in pieno!!!! :2

(Seguito del 9° capitolo)
“Fuga e tragedia ad Azkaban”, recitava la testata della prima pagina. Mangiamorte ed ex ghermidori erano riusciti a scappare dal carcere di massima sicurezza, seminando morte al loro passaggio. Man mano che leggeva, inorridita, riprendeva a tremare, come se fosse stata ancora fuori al gelo, sul manico di scopa rubato a Ron. L’articolo era non troppo lungo e buttato giù di fretta. Si pensava, in base alle prove, che qualcuno, tra gli Auror, avesse tradito gli altri, e avesse organizzato la liberazione dei pericolosi criminali. Due Auror, fra quelli addetti alla sorveglianza dei prigionieri, erano stati brutalmente uccisi, altri tre erano gravemente feriti ed erano stati portati al San Mungo. Durante la fuga, i criminali avevano ferito una decina di Babbani ignari, e si parlava di un ragazzo Babbano morto a causa di evidenti ferite magiche. Tra le notizie trapelate, c’erano i nomi dei Mangiamorte fuggiti: Mulciber, Avery, Dolohov, Yaxley; e poi ancora ex ghermidori: Ferguson, Crowdy, Xavier…e un ultimo nome, che la mandò nella completa confusione mentale, quasi avesse di nuovo bevuto un po’ di Succo Zuccoraggioso misto a alcool: Greyback.
<<No>> disse, in un rantolo. <<No, non può essere…era sorvegliato…non può essere>>
<<La notizia ha sconvolto tutti,Hermione>> spiegò la Preside, e il sentirsi chiamare per nome la fece star peggio. << Stiamo aspettando l’arrivo di Kingsley, da un momento all’altro, mi ha comunicato qualche ora fa la notizia che gli Auror erano richiamati tutti ad Azkaban e che quindi la scuola e Hogsmeade non erano abbastanza sorvegliate. Sono venuta a informarvi, e mi hanno detto che eravate fuori dal castello…mi sono preoccupata, ma non avendo Auror per mandarvi a cercare ho aspettato con pazienza>>. Ginny, Ron, Harry e Hermione si guardarono con colpevolezza.
<<Se posso farci qualcosa, signora Preside…>> borbottò Hagrid, alzandosi.
<<Grazie, Hagrid. Sarebbe opportuno che i professori provvedessero ad una serrata sorveglianza, per questa notte. Non conosciamo le vere intenzioni di questi signori>> concluse guardando le foto segnaletiche sul giornale.
<<Può contare  anche su me, professoressa>> sentenziò Harry.
<<No, Harry. Credo che Kingsley abbia altri progetti per te>>. Il caminetto della stanza si illuminò di una luce verde e all’improvviso dal fondo comparve la testa scura del Primo Ministro, tutt’altro che sorridente.
<<Kingsley!>>mormorò Harry.
<<KINGSLEY!>> gli fece eco Hermione, alzandosi e andando verso lui. <<Li avete ripresi…li avere riacchiappati, non è vero?>>. Lui scosse la testa.
<<Spariti. Non abbiamo nessuna traccia, nessuna pista certa da seguire>>confessò, con amarezza. <<E la cosa peggiore sono le perdite che abbiamo subito. Harry, devo chiederti di venire con me>>. Harry si alzò subito, sentendo la mano di Ginny che scivolava dalla sua. <<Minerva, lascia il camino della Metropolvere aperto, stanotte, rimanderò Harry da voi con altri Auror appena possibile>>
<<Sarà fatto, Kingsley>>
<< Ma non sarà pericoloso, lasciare aperto l’accesso alla scuola? >>obiettò Hermione.
<<L’accesso è sorvegliato dal Ministero, stai tranquilla>>
<<Se è stato un Auror, a tradirvi, non puoi fidarti, Kingsley!>>
<<Non prendere per buono tutto quello che scrivono sulla Gazzetta, Hermione. E cerca di calmarti, per ora abbiamo la situazione sotto controllo>>
<<Ma come è potuto succedere? Nessuno ha avuto il minimo sospetto di quello che stava per accadere?…>>
<<Tornerò a spiegarvi tutto con più calma. Ora devo andare>>la interruppe, il Ministro, visibilmente addolorato per doverla lasciare con molte incertezze.<<Harry>>
<<Arrivo>>. Si avvicinarono al camino e pochi istanti dopo, prima uno e poi l’altro, sparirono in uno sbuffo di polvere. Ci fu  qualche istante di silenzio. Hagrid si congedò, dicendo che sarebbe andato a pattugliare i confini del castello, poi la Preside sospirò ansiosamente e ritirò la copia della Gazzetta della Sera dalla scrivania.
<<Tornate al vostro dormitorio, ora, ragazzi>> disse, senza guardarli. Aveva l’aria molto stanca. <<Appena saprò qualcosa di nuovo, sarete i primi ad esserne informati. So quanto ci tenete. E’ grazie a voi, che quei criminali erano stati rinchiusi  ad Azkaban>>
<<Per troppo poco tempo, professoressa>> sibilò truce, Ron, alzandosi. Uscirono dallo studio come se avessero ricevuto davvero una punizione e scesero la scala a chiocciola in silenzio, tornando alla sala comune.
Harry aprì il ritratto della Signora Grassa quasi alle quattro del mattino di quella domenica. Era anche passato al campo di Quidditch a risistemare il baule con i diversi tipi di palla che Hermione aveva trafugato dagli spogliatoi e aveva perso tempo a cercare il Boccino che non aveva trovato. Lo aveva rimpiazzato con uno di quelli di scorta e aveva lasciato perdere, ripromettendosi di cercarlo in un altro momento.
<<Ti sembra l’ora?>> gracchiò, la Signora, sbuffando. Non appena l’ebbe varcato fu investito dal profumo dolce dei capelli lisci di Ginny, che gli si era buttata al collo.
<<Grazie al cielo stai bene…>>mormorò, abbracciandolo. Ron era dietro di lei.
<<Perchè non siete andati a dormire?>> chiese Harry. Ron gli fece cenno di abbassare la voce.
<<Abbiamo voluto aspettarti>>rispose, flebilmente. Harry si tolse il mantello e lo appese all’appendi abiti.
<<Hermione è a letto?>>
<<Non proprio>> replicò Ron, e indicò il divano. <<E’ crollata neanche un’ora fa>>. La ragazza aveva reclinato la testa sulla spalla e si era addormentata. <<Ha voluto rileggere quel dannato articolo sulla sua copia della Gazzetta almeno un milione di volte…poi si è addormentata, anche se il suo sonno non è molto tranquillo, ogni tanto si lamenta >>
<<In quella posizione mi lamenterei anch’io…Sarà meglio svegliarla e mandarla su in dormitorio. Ha avuto una serata abbastanza movimentata>>. Si accostarono al divano e Ron la scrollò con cautela. Non aveva il sonno troppo profondo, perché aprì subito gli occhi.
<<Harry…Harry, sei qui!>>esclamò, con voce rauca, raddrizzandosi e toccandogli il viso, come ad assicurarsi che non fosse un sogno.
<<Si>> rispose lui, <<sto bene>> aggiunse in fretta, fermando sulle sue labbra la domanda che stava per fargli.
<<Com’è andata, Harry?>> incalzò Ginny, sedendosi sul divano accanto a lei.
<<Sarete tutti molto stanchi, perché non andate a letto e ne parliamo più tardi?>>
<<Harry, ti prego>> insistette Hermione, <<raccontaci almeno qualcosa>>. Non riuscì a dire di no. Ognuno prese posto vicino al fuoco. Harry raccontò di essere stato al Ministero, dove aveva incontrato anche Arthur e Percy, impegnati a dare una mano, poi al San Mungo a parlare con i feriti che potevano farlo, e infine ad Azkaban. Confermò quasi tutto quello che stava scritto sulla Gazzetta, e disse che in effetti, come aveva smentito Kingsley, non c’erano prove che uno degli Auror avesse tradito gli altri.
<<Siamo fermi, in attesa che salti fuori qualche nuovo elemento. Le indagini sono affidate al dipartimento, io entrerò in gioco ben poco. Devo restare a Hogwarts come nei patti. Ma Kingsley ha promesso di informarci nei minimi dettagli, quindi sapremo ogni cosa, sempre>> assicurò.
<<E i Babbani?>> chiese Hermione.
<<Qualcuno è grave. E’ al San Mungo. Altri son stati medicati, Oblivati e rimandati a casa>>
<<E quelli gravi…?>>
<<Sono persone che non conosciamo, Hermione>>
<<Non volevo chiederti questo; volevo sapere che tipo di ferite hanno>>
<<Ferite da Incantesimi, ovviamente, qualche graffio…>>
<<…Qualche morso di Greyback?>> incalzò lei, impaziente, come se avesse già formulato la domanda e non avesse avuto risposte. Harry prese un respiro e la fissò, riluttante a rispondere. Scosse la testa, consapevole del fatto che con la mattina sarebbero arrivate nuove notizie e lo avrebbe saputo comunque.
<<Si, purtroppo. Ha ucciso un Auror, e ne ha ferito un altro. E anche due Babbani, un uomo e una ragazza giovane>>. Ginny chiuse gli occhi e sospirò, Ron imprecò a voce bassa contro il licantropo. Hermione parve sul punto di svenire, e si appoggiò al divano, deglutendo. Harry preferì tenere per sé un ultimo particolare, che l’avrebbe toccata troppo da vicino. <<Lo riprenderanno. Kingsley ce la metterà tutta, ne sono certo>> disse, ma non riuscì a suonare rassicurante. Non con tutta quella stanchezza addosso.
<<All’udienza ha promesso…ha promesso che sarebbe tornato a cercarmi…>> sussurrò, pallida come un lenzuolo. Ci fu gelo improvviso, al ricordo delle minacce di quel giorno, da parte di Greyback. Ron poggiò le mani sulle sue, sentendole tremare.
<<Non lo farà! Non oserà fare quello sbaglio, Hermione!>> ruggì, rabbioso. <<Anzi, sai che ti dico? Gli converrà stare ben nascosto, o farsi prendere dagli Auror prima di mettersi sulla nostra strada!>>
<<Ron ha ragione>> aggiunse Ginny. <<Non credo che sia così stupido da farsi rivedere da queste parti, dopo il trattamento che ha avuto l’ultima volta>>
<<Se gli Auror di Azkaban non erano preparati, noi lo siamo. Devi stare tranquilla>>disse Harry, con energia. Sperò di averla rincuorata un pochino.<<E ora andiamo a riposare un po’. E’ stata una lunghissima giornata stramba>>. Si salutarono e salirono in dormitorio. Nessuno di loro, però, vi rimase per molto tempo. Qualche ora dopo un grido agghiacciante riecheggiò nel dormitorio femminile sconvolgendo il sonno di molti. Poi tutto tornò calmo e gli studenti si riaddormentarono, convinti di averlo solo immaginato, o sognato. Solo nella stanza numero sette, Ginny aspettò l’alba sveglia, stretta a Hermione, cercando di consolare il pianto che l’ultimo incubo le aveva provocato. (Fine del 9° capitolo)


Loggato



CLICCA QUI  GdR http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56627.0



<<Ron! Prendi...e vai!>>

LongFiction,Harry Potter & il Potere Primordiale
http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56737.msg1432386#msg1432


MissMalfoy
Giratempino
Esperto

*

Nice Post 0


Anno Studente:1
Bacchetta:
Scopa:NIMBUS 2001
Divisa:Nessuna
Viso:Pulito
Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 1070
« Risposta #64 il: 10 Febbraio 2010, 10:13:58 pm »

Tiè avevo ragione io ;D cos'altro potrebbe scrivere la gazzetta della sera in un'edizione straordinaria? ;D
Povera Hermione però, che tortura..ma perché non è rimasta in Australia? ;D
Loggato

I'm very Slitherin..

              The Family Cullen


King Harry


Giratempino
Esploratore

*

Nice Post 0


Anno Studente:2
Bacchetta:
Scopa:Nessuna
Divisa:

Colpito da:
Offline Offline

Sesso: Maschile
Posts: 331
Abitanti della Luce...perchè odiate l'Oscurità?
« Risposta #65 il: 10 Febbraio 2010, 10:33:02 pm »

AAAAAhhh XD
Ma Fairyyyyyy T_T non ce la faccio ad aspettare, è davvero come se stessi leggendo l'Ottavo Libro!
Mi mandi il racconto per intero? ;D
Loggato






Fairy


Giratempino
Esperto

*****

Nice Post 0


Anno Studente:1
Bacchetta:
Scopa:FIREBOLT
Divisa:Nessuna
Viso:Quasi-Pulito
Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 1344
"L'ultimo nemico che sarà sconfitto é la Morte"
WWW
« Risposta #66 il: 10 Febbraio 2010, 10:46:09 pm »

Tiè avevo ragione io ;D cos'altro potrebbe scrivere la gazzetta della sera in un'edizione straordinaria? ;D
Povera Hermione però, che tortura..ma perché non è rimasta in Australia? ;D
Poteva essere una soluzione, eh?E questo é ancora niente, cara Miss... Questa storia é basata quasi tutta sui mezzosangue, incentrata su lei, se no si era capito,  :ma: ih ih....il mio personaggio preferito fin dal primo libro sHermione. Dovevo dare alito alla mia teoria sull'origine della magia...e lei faceva proprio al caso mio! Come la Cooman ha già avvisato, gliene capiteranno di tutti i colori... :P
AAAAAhhh XD
Ma Fairyyyyyy T_T non ce la faccio ad aspettare, è davvero come se stessi leggendo l'Ottavo Libro!
Mi mandi il racconto per intero? ;D
Mi fai un complimento eeeeeeeeenorme, dicendo così....lo sai, si? e non lo merito. e sai anche questo...
Vi accenno giusto un pochino il prox capitolo, poi tutti a nannuccia che domani é un altro giorno... ghh
Cap. 10
Le bacchette di Arty
“Ricomincia l’incubo.
E stavolta gli occhi sono
aperti
e
Vigili ”

Verso le nove del mattino Harry smise di rigirarsi nel letto e decise di alzarsi. Ron russava rumorosamente affianco a lui e non lo svegliò. La sala comune era immersa nel silenzio, in ordine e pulita dagli elfi domestici che, con discrezione, lavoravano quando loro non potevano vederli e quell’ordine apparente dava la sensazione che potesse essere così  in ogni parte del mondo. E invece non lo era affatto; per tutta l’estate aveva pensato che fosse tutto finito, che niente avrebbe più sconvolto le loro vite, che sarebbero stati finalmente in pace, e avrebbero ricostruito passo dopo passo tutto quello che Voldemort aveva distrutto. Non aveva messo in conto l’ipotesi di una fuga da Azkaban dei suoi seguaci, segno tangibile di quanto fosse ancora precario lo stato di sicurezza, e le  possibilità che fuori ci fossero sempre stati altri complici pronti ad aiutarli per una eventuale evasione. Kingsley lo sospettava, e ora non si poteva che ammettere che aveva ragione: una piccola parte del mondo magico, rimasto fedele agli ideali del Signore Oscuro, tramava ancora nell’ombra…l’idea di riniziare da capo gli diede i brividi. Sedette accanto al fuoco acceso, guardando di tanto in tanto verso le gradinate dei dormitori, sperando di avere presto compagnia.
Nello stesso momento, nel dormitorio maschile di Serpeverde, Draco Malfoy aprì gli occhi, disturbato dal fruscio di pagine di giornale che venivano voltate. Spostò la tenda del suo letto e vide Yan Shine, comodamente appoggiato al cuscino, che leggeva la Gazzetta della Sera del giorno precedente.
<<Buon giorno>> lo salutò Yan, dandogli giusto un’occhiata. Lui rispose con un grugnito. <<Hai letto di ieri?>>
<<No. Che è successo, il Ministro si è fidanzato e si sposa?>> chiese lui ironico. <<Non si parla che di quanto sia bravo, di quanto sia buono…>>
<<…Di quanto sia preoccupato: c’è stata una fuga di prigionieri da Azkaban e c’è scappato il morto>>. Draco si sollevò accigliato, mentre Yan gli passava il quotidiano. Lesse velocemente, tornando indietro più volte sulle stesse frasi, per assicurarsi di aver letto bene.  <<Incredibile, vero? Gliel’hanno fatta sotto il naso. Forse non è stata un’ottima mossa, togliere i Dissennatori>>
<<Forse>> gli fece eco Draco, stupito. Rilesse i nomi dei prigionieri liberati; quello di su padre non era tra loro, e sospirò di sollievo. Dentro sé, egoisticamente, sperava che ci rimanesse a lungo,ma non lo avrebbe ammesso con nessuno.
<<Hanno ucciso anche dei Babbani. Sembra che tra loro ci fosse un Nato Babbano che ha provato a difenderli, è rimasto ucciso anche lui>>
<<Qui però non c’è scritto. Chi te l’ha detto?>>
<<Mia madre, mi ha scritto stamattina. E’ giornalista, lavora per il Settimanale delle Streghe>>
<<Be’, almeno una cosa buona l’ha portata, allora, questa evasione>>
<<Cosa vuoi dire?>>
<<Hanno fatto fuori un Mezzosangue. Troppo poco, però…Uno solo…>>
<<Sei bacato, Malfoy>>mormorò Yan, senza dargli troppo peso. Si era ormai abituato a sentirlo insultare Babbani e Mezzosangue. <<Bacato come una zucca marcia>>
<<Sono solo coerente con i miei ideali>>
<<Gran bell’ideale…non sai nemmeno di cosa stai parlando. Blateri per ignoranza, tutto qui. Eppure sei un ragazzo intelligente: che talento sprecato>>
<<Sei tu, che non capisci. I Nati Babbani non sono veri maghi; sono un errore della natura…Sono come dei maghinò al contrario. Non dovrebbero possedere la magia. La loro stessa discendenza non può che essere guasta>>. Yan rise.
<<E’ questo, che ti hanno insegnato? Dovresti ascoltarti, mentre parli, sei quasi divertente. Sembra quasi che tu li tema, come se fossero paurosamente diversi>>
<<Lo sono, infatti: diversi. E non possono certo eguagliare un Purosangue, per potere>>
<<Certo, perché non lo racconti all’Ordine di Merlino di Hermione Granger?>>
<<Non riesci a fare un discorso senza nominarla?>> chiese, improvvisamente seccato.
<<Si parlava di Nati Babbani…è l’esempio più vicino che conosco; preferisci Lily Evans Potter, la madre di Harry Potter?>>
<<Di male in peggio>>
<< Comunque è troppo facile, vederla così. E chi la pensa in questo modo commette gli stessi errori che i Babbani facevano nel medioevo, quando mettevano al rogo le streghe>>. Continuò a sfogliare la Gazzetta che Draco gli aveva restituito. Lui storse la bocca in una smorfia di disprezzo, a sentir parlare ancora di Babbani.
<<Tu come la vedi? Hai detto di non essere un Mezzosangue, no?>> chiese. Yan, così diverso da tutti quelli che aveva frequentato fino ad allora, stuzzicava molto la sua curiosità.
<<No, non lo sono, ma secondo alcune teorie moderne, mi sarei augurato di esserlo>>. A quelle parole, Draco strabuzzò gli occhi, indignato.
<<Questa è la più grossa stupidaggine che io abbia mai sentito dire dalla bocca di un Serpeverde!>>
<<Bene, pensala come vuoi. Se invece vuoi aprire la tua mente a nuovi punti di vista, potrei prestarti un libro molto interessante>>. Si alzò e andò a prendere  dalla scrivania della camera un grosso tomo dalla copertina indaco vecchia e sgualcita, rifinita con delle  decorazioni in argento annerito. Il titolo diceva “Teorie sull’origine del Potere Primordiale”. Glielo porse e Draco lo prese con riluttanza, guardandolo poco convinto.
<<Dovrei trovare questo coso interessante?>> chiese, aprendolo a metà. Aveva delle figure, all’interno, molto ben fatte. <<Sai, non apro volentieri i libri; giusto se sono obbligato a studiare>>
<<Se sei la persona intelligente che io credo tu sia, nonostante tutto, si. Magari se non hai voglia e tempo di leggerlo per intero, potresti passare direttamente alla teoria che vorrei tu conoscessi, quella del magifilosofo e teologo Abraham Cornobilis>>
<<Chi? Quel tipo che è stato ucciso l’estate scorsa?>>
<<Esatto>>
<<E tu come fai ad avere questo libro? Non avevano raccontato che avevano bruciato tutto e non si era salvato niente?>> chiese, sospettoso.
<<L’avevano detto, si. Ma qualcosa si è salvato…e questo libro e una delle sette copie esistenti in tutto il mondo>> spiegò, con un sorriso enigmatico.
<<Come diavolo fai a….>>
<<Niente domande. E’ un segreto>>. Gli fece l’occhiolino e glielo porse. <<Ti consiglio di dargli un’occhiata>>
<<Si, certo. Quando soffrirò d’insonnia ne terrò conto>> commentò, lui.
<<Puoi fare il ritroso quanto vuoi, Malfoy. Alla fine ti verrà la curiosità, come è venuta a me>>. Sorrise furbamente e dopo essersi vestito uscì dal dormitorio.
Draco fissò la porta chiusa per un attimo, poi rivolse gli occhi grigi alla copertina del libro. Lo girò e iniziò a leggerne la presentazione sul retro:
“Novità assolute nel mondo della Magifilosofia; questo libro, redatto dai nostri più grandi luminari in materia, ci propone in maniera semplice e comprensibile le loro teorie più convincenti sull’Origine del Potere Magico. Elfior Dorell, magifilosofa e naturalista, presenta la sua teoria sull’Origine Naturale, secondo la quale ogni individuo, a partire dai Babbani, possiede nel patrimonio genetico un Gene Magico latente”. Malfoy  sbuffò, sempre più incredulo. Poi continuò:
“Troverete interessante la teoria di Demetrius Modus, altro insigne magifilosofo, insegnante all’Università dei Maghi da quindici anni, il quale sosterrebbe che la Magia esiste da sempre, fin dalle origini,e che hanno  proseguito  sulla linea genetica delle famiglie più pure e potenti, e che l’esistenza di Babbani è la conseguenza di  un errore della natura – Origine Fondamentale– ”. A questo punto annuì d’accordo. Infine lesse l’ultima parte di spiegazione:
“Ma la teoria che cambierebbe la storia del mondo magico, se si dimostrassero prove inconfutabili, sarebbe quella che riguarda l’origine secondo Abraham Cornobilis – Origine Divina – , Babbanofilo e sostenitore di tesi particolarmente originali, sulle quali dovremmo tutti meditare”. Non spiegava altro. Non riassumeva il pensiero di quest’ultimo magifilosofo, come negli altri due casi, e in effetti si trovò a sentire molta curiosità. Ma deciso a non dare soddisfazione al suo compagno di stanza, ripose il libro sul comodino si vestì e uscì dal dormitorio.
Il buco nel ritratto della Signora Grassa si aprì e Ginny entrò, silenziosa. Si accorse della presenza di Harry e si avvicinò a lui, chinandosi a baciarlo.
<<Buon giorno>> sussurrò. Gli si sedette affianco e appoggiò stancamente la fronte alla sua.  Aveva lievi occhiaie su un viso pallido e poco riposato. Lui sentì una fitta al cuore. Detestava vederla così.
<<Come mai eri fuori? Hai già fatto colazione?>> le chiese, facendole spazio.
<<No, ero in infermeria>> disse, rilassando la schiena contro i cuscini del divano. <<Solo a prendere questa>> aggiunse in fretta, vedendolo accigliarsi. Tirò fuori una boccetta con del liquido viola all’interno e glielo mostrò.
<<Bevanda della Pace? Perché?>>
<<Non è per me. E’ per Hermione>> disse. <<Ha avuto un incubo tremendo, stanotte…Non abbiamo più chiuso occhio, era sconvolta>>. Le occhiaie di Ginny parvero diventare più marcate, mentre raccontava.
<<Ora sta dormendo?>> domandò lui, sbuffando.
<<No. E’ in guferia. E’ andata a spedire alcune lettere che ha scritto durante la mattina. Non è voluta andare in infermeria nemmeno stavolta, perciò sono andata a chiedere a Madama Chips se poteva darmi qualcosa>>
<<Accidenti, Ginny. Ne verremo mai fuori?>>
<<Non lo so, Harry>>. Il ritratto si aprì di nuovo, ed Hermione entrò seguita dal suo rosso gattone peloso. Ginny nascose la pozione in tasca.
<<Ciao, Harry>> salutò, sforzandosi di abbozzare un sorriso convincente sulle sue labbra. Anche i suoi occhi erano cerchiati. <<Tu stai bene?>> chiese. <<Ron dorme?>>aggiunse.
<<Russa, vorrai dire>>ribatté, e il suo sorriso si allargò leggermente, più sincero.
<<E allora andiamo a buttarlo giù dal letto>> disse Ginny, alzandosi. <<Non voleva andare a Hogsmeade, oggi?>>. Harry guardò prima Ginny, poi Hermione. Avevano ancora voglia, di una gita, dopo quello che era successo?
<<Ma si, andiamo a svegliarlo>> convenne, poi, seguendo Ginny, certo che una giornata a Hogsmeade avrebbe giovato a tutti e quattro.
Non si sbagliò. La passeggiata fino a Mielanda fu piacevole e si persero per una buona mezz’ora tra le meravigliose dolcezze del negozio, in cui Hermione fece scorta di Api Frizzole e  Cioccorane, infilandole dentro la borsetta di perline che si era portata dietro. Nessuno commentò la cosa, anche se sapevano che non andava matta per quel tipo di dolciumi. Si attennero a lanciarsi furtive occhiate interrogative.
  La neve avvolgeva tutto di un bianco candido che sembrava irradiare luce e passeggiarono a lungo, infagottati in pesanti mantelli, sciarpe e cuffie, senza meta precisa, solo per il piacere di camminare tra le vie del grazioso paesello, a chiacchierare di qualsiasi cosa potesse far loro dimenticare le preoccupazioni per qualche ora: la Gazzetta della Domenica arrivata quella mattina a colazione non dava molte altre novità. Aggiungeva un trafiletto che parlava di un Nato Babbano ucciso anche lui nella strage del giorno prima. Questo rese Hermione più pensierosa del solito, ma nulla di più.
(To be continued)
Loggato



CLICCA QUI  GdR http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56627.0



<<Ron! Prendi...e vai!>>

LongFiction,Harry Potter & il Potere Primordiale
http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56737.msg1432386#msg1432


MissMalfoy
Giratempino
Esperto

*

Nice Post 0


Anno Studente:1
Bacchetta:
Scopa:NIMBUS 2001
Divisa:Nessuna
Viso:Pulito
Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 1070
« Risposta #67 il: 11 Febbraio 2010, 02:29:12 pm »

Non avranno MAI un anno tranquillo ad Hogwarts ;D allora non era colpa di Voldemort ma colpa loro!! ;D

Ma sta cosa del potere primordiale..quindi secondo te Fairy tutti gli uomini all'inizio avevano poteri magici ma attraverso l'evoluzione molti hanno cominciato a perderli continuando in questo modo ???
Loggato

I'm very Slitherin..

              The Family Cullen


Vampirella magica
« Risposta #68 il: 11 Febbraio 2010, 02:36:51 pm »

Bene, bene, la storia si fa sempre + intrigante, anche se devo ammetter che sono rimasta di nuvo indietro, ma stasera rimedio, promesso! 15

Piccola precisazione, che ho ricordato solo ora: Anche Neville vedeva i cavalli che trainano le carrozze (non ricordo come si scrive il nome...) già al 5° anno, come Harry, Luna e 1 altro Serpeverde!

Continua così che vai forte!! ;D
Loggato


Fairy


Giratempino
Esperto

*****

Nice Post 0


Anno Studente:1
Bacchetta:
Scopa:FIREBOLT
Divisa:Nessuna
Viso:Quasi-Pulito
Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 1344
"L'ultimo nemico che sarà sconfitto é la Morte"
WWW
« Risposta #69 il: 11 Febbraio 2010, 02:40:53 pm »

Non avranno MAI un anno tranquillo ad Hogwarts ;D allora non era colpa di Voldemort ma colpa loro!! ;D
Ma sta cosa del potere primordiale..quindi secondo te Fairy tutti gli uomini all'inizio avevano poteri magici ma attraverso l'evoluzione molti hanno cominciato a perderli continuando in questo modo ???
Oh, no, cara Miss...arriveremo prima o poi al capitolo in cui spiiegheremo la teoria...e capirai la 'mia' teoria del potere... ghh e sono straconvinta che sia la vera teoria!!! U_U   ;D
Piccola precisazione, che ho ricordato solo ora: Anche Neville vedeva i cavalli che trainano le carrozze (non ricordo come si scrive il nome...) già al 5° anno, come Harry, Luna e 1 altro Serpeverde!
Uh, grazie!!! Non sai quanto mi aiuti se mi correggi le cose che mi son lasciata sfuggire dai libri, ci tengo a mantenere intatte le decisioni conosciute di zia Jo! Lo correggerò appena potrò! 15
(Seguito del 10° capitolo)
 Più tardi Ginny espresse il desiderio di bere qualcosa di caldo e si diressero al locale di Madama Rosmerta. Fecero per entrare, ma Hermione indugiò a leggere un cartellino posto sulla vetrina. “Cercasi cameriera/e per servizio ai tavoli nei fine settimana a partire da novembre, maggiorenne, seria/o, no perditempo”.
<<Entriamo?>>la richiamò Ron. Lei staccò il cartellino e li seguì.
<<Prendete posto, devo chiedere una cosa a Madama Rosmerta>> disse e si accostò al bancone, dietro il quale la donna stava stappando alcune Burrobirre.
<<Salve>> salutò, srotolandosi la sciarpa dal collo.
<<Ciao, cara, dimmi. Qualcosa da bere?>> chiese lei, sorridente.
<<Volentieri. Ma prima volevo farle qualche domanda a proposito di questo avviso>> disse, facendoglielo vedere. <<Ha già trovato qualcuno?>>
<<Veramente no>> rispose Madama Rosmerta, asciugandosi le mani sul grembiule e stringendo gli occhi. <<Sei interessata?>>
<<Forse…se si tratta solo dei fine settimana…sa, con lo studio non potrei permettermi di dedicarle più tempo>>
<<Certo, solo sabato e domenica, e solo dal pomeriggio fino alla sera, quando c’è più gente. Ma sei maggiorenne? Sembri molto giovane…>>
<<Si, signora, diciannove anni compiuti a settembre, può chiedere conferma a qualsiasi professore>>
<<E saresti capace di servire ai tavoli?>>
<<Non l’ho mai fatto. Ma posso provarci>>. La donna la guardò ancora sospettosa, poi le sorrise.
<<Sembri piena di buona volontà, e la considero l’unica qualità necessaria, per il momento; imparerai. Farai qualche sera di prova. Ma prima devo ottenere dalla Preside il permesso per assumerti. Gli studenti, benché maggiorenni, non possono rientrare a Hogwarts dopo le otto di sera, mentre tu dovrai uscire e rientrare dal castello in orari particolari, capisci? Soprattutto la sera, probabilmente rientreresti dopo l’ora di cena>>
<<Si, certo>>
<<Vieni un attimo dietro al bancone, voglio trascrivermi il tuo nome per fare richiesta di permessi speciali a Minerva. Gliela porterai tu stessa quando rientrerai a Hogwarts>>. Hermione passò dietro al bancone e iniziando a sentire il tepore del locale si tolse il mantello e la cuffia. Madama Rosmerta prese a fissarla con maggiore intensità.
<<Il tuo nome, cara?>> chiese, prendendo carta e penna.
<<Hermione. Hermione Jean Granger>>. La strega chinò il capo di lato e ridusse gli occhi a due fessure.
<<Hermione Granger? L’amica di Harry Potter?>>
<<Si, signora>>. La donna diede in un’esclamazione incredula e poggiò il foglio.
<<Ecco, perché mi pareva di conoscerti! Sei sicura di voler prendere servizio in questo squallido posto, mia cara? Tu che servi ai tavoli…sarebbe strano…Come vedere Potter spazzare i pavimenti!>>
<<Non ci vedo nulla di male…la prego, mi faccia provare, non la deluderò!>> promise.
<<Oh, non ne dubito affatto,ora, tesoro…La tua popolarità può solo giovare, a questo locale. Come vuoi. Porterai la mia richiesta alla Preside e sentiamo cosa ti dice>>
<<Grazie!>>mormorò lei, arrossendo. <<Può darmi Quattro Burrobirre?>>
<<Eccole a te. No, conserva quel denaro, offro io>>. Le fece l’occhietto, le diede la richiesta scritta e la lasciò andare fino al tavolo occupato da Ginny, Ron e Harry.
Quando ebbe raccontato ai tre la novità loro rimasero perplessi per qualche attimo.
<<Ma così non avrai davvero più tempo…nemmeno quel coso che ti ha dato la Mcgranitt ti basterà…>>disse Ron, corrucciato.
<<Mi organizzerò, non preoccuparti per il tempo a mia disposizione>> replicò lei, tranquilla, bevendo un lungo sorso di Burrobirra.
<<Come mai ti è venuta quest’idea?>> chiese Ginny.
<<A dire il vero è stato un caso fortuito, quel cartellino; ultimamente ero preoccupata perché ho speso un patrimonio per il materiale scolastico, e i miei ultimamente hanno avuto qualche difficoltà economica…Mi capite?>>. Ginny annuì. << Se riesco a farmi assumere posso almeno ammortizzare le spese scolastiche, senza dover chiedere nulla a loro>>. Dopo questa affermazione Ron non provò più a metterle dubbi sulla scelta che aveva fatto. Divenne comprensivo e anche se non approvava del tutto, non fece altri commenti. Bevvero le loro Burrobirre parlando d’altro e verso l’ora di pranzo mangiarono qualcosa. Quando uscirono dal locale andarono a curiosare nel negozio di Zonco, in cui rimasero per almeno tre quarti d’ora, e prima che facesse buio tornarono tra le sicure mura di Hogwarts. Passarono da Hagrid per un saluto e poi si diressero al castello.
Durante la cena, purtroppo, tra gli studenti non si parlava che dell’episodio successo il giorno prima. Non c’era nessuna novità, nessun segno che le cose stessero migliorando e che gli Auror avessero finalmente trovato la pista da seguire per ricatturare gli evasi, né che stessero peggiorando; ad ogni modo la serenità di quella giornata sbiadì in fretta, e ognuno tornò alla propria sala comune a finire i compiti lasciati a metà o a chiacchierare ancora un po’ prima di andare a letto. Kingsley non era tornato, segno che era talmente occupato da non aver avuto nemmeno il tempo di una visita veloce. Alla fine anche loro si arresero e andarono a dormire.
Passarono così alcuni giorni in cui il tempo trascorse in maniera ordinaria – se non si tiene conto delle volte che Hermione usò la GiraTempo per le lezioni –. Harry, ogni giovedì si incontrava con gli Auror nella capanna di Hagrid, gli allenamenti di Quidditch si susseguivano senza problemi e lo studio procedeva a ritmo serrato per ognuno di loro. Harry era diventato un assiduo lettore della Gazzetta del Profeta, alla disperata ricerca di nuove notizie che non arrivavano. Qualche volta raggiungeva l’ufficio della Preside e da lì spediva il suo Patronus fino al Ministero per mandare un messaggio a Kingsley; ebbe risposte rare e vaghe, quindi non insistette. Provò anche con lettere via gufo, ma il risultato fu lo stesso. Gli unici messaggi che ricevette furono quelli da parte dei signori Weasley, che avendo risposto alle lettere di Hermione – l’unica che scriveva spesso a tutti – avevano allegato delle lettere anche per lui, Ron e Ginny, e quelli del professor Lumacorno, che organizzava festicciole private almeno ogni quindici giorni e gli invitava con pergamene decorate e chiuse da eleganti nastri colorati. Riuscirono ad evitarle quasi sempre, ma dovettero promettere di non mancare alla festa di Halloween. Per fortuna tra gli invitati c’erano anche Luna e Neville e poterono evitare di passare il tempo faccia a faccia con Blaise Zabini. C’erano alcune nuove stelle nascenti pescate dal terzo e dal quarto anno, nipoti e figli di maghi in vista, e incontrarono anche Yan Shine.
Fu quello il periodo in cui il professor Mcmarck insegnò loro gli esercizi più semplici per riuscire meglio in Occlumanzia e iniziò a proporre agli studenti dell’ottavo anno l’allenamento al Campo a Percorsi. Essendo una disciplina facoltativa non tutti aderirono, ma la maggior parte partecipò o assistette almeno a quella prima lezione. La professoressa Hestia Jones si assicurò che le fatture di sicurezza fossero attive e smistò gli studenti in due gruppi: alcuni di loro vennero incaricati di sedersi nelle gradinate davanti agli Spiospecchi – cinque in tutto – , tra cui i Senza Bacchetta, Harry e Hermione, perché prendessero appunti su quello che avrebbero visto. Una parte venne divisa in coppie per affrontare il Primo Percorso. Ron era fra questi, al terzo posto nella fila, in coppia con David Carter, altro studente entrato a Hogwarts l’anno precedente e smistato tra i Tassorosso. Davanti a loro c’erano Cho Chang e Pansy Parkinson, e ancora prima sarebbero entrati Hannah Abbott e Terry Boot. Accanto allo Spiospecchio  più centrale era posato uno strano oggetto argentato e dorato,  alto  appena quanto un elfo domestico, che sembrava una sorta di appendiabiti  artistico; aveva un basamento il legno, e braccia di metallo si intrecciavano tra loro come corde. Sulla cima c’era un grosso pomo lucente, della misura di una mela.
Il Percorso si apriva con un arco fiorito di piccole rose rosa pallido:  il primo tratto di strada sterrata visibile sembrava il vialetto adatto ad una passeggiata romantica; ai lati, alti alberi frondosi facevano ombra sulla stradina polverosa e qualche farfalla volteggiava leggera  attorno ai  cespugli rigogliosi, come se il luogo non conoscesse l’inverno. Apparentemente non aveva niente di minaccioso.
<<Manca solo Cappuccetto Rosso, eh?>> commentò Harry, strappando un sorriso divertito alle labbra di Hermione, seduta lì accanto con Calì e Padma. Poi Padma chiese se Cappuccetto Rosso fosse una Creatura Magica della stessa famiglia dei Berretti Rossi e nessuno dei due riuscì a trattenere una risata silenziosa.
<<Se siete pronti iniziamo>> disse il professore, puntando la bacchetta sul cancelletto sotto all’arco di rose. Questo si aprì. <<Tocca a voi, signorina Abbott e signor Boot>>. Gli studenti seduti davanti agli Spiospecchi si sporsero, curiosi. Hannah e Terry avanzarono cauti. <<Bacchette alla mano, ragazzi, e occhio vigile>> suggerì l’insegnante, <<Non fatevi ingannare dalla calma apparente>>. La professoressa Jones si sedette dietro Harry e Yan con un enigmatico sorriso che Harry conosceva: quando al Ministero aveva affrontato quel tipo di allenamento in sua presenza, la prima volta, si era divertita parecchio, per le espressioni di stupore che Harry assumeva ad ogni ostacolo.
Hannah e Terry fecero solo qualche metro quando, dai lati del viale, due fasci di rami li attaccarono, avvolgendosi attorno ai loro corpi, con una tale velocità che non ebbero nemmeno il tempo di strillare; sparirono uno da un lato, Hannah all’altro, trascinati via dai rami. Gli studenti davanti agli Spiospecchi rimasero di stucco, a bocca aperta.
<<Tranquilli, la foresta restituirà i vostri compagni tra qualche minuto>> assicurò Hestia, calma e sorridente. Lo stato d’animo non era condiviso da Pansy, che sarebbe dovuta entrare nel percorso dietro di loro. Indietreggiò, fissando sgomenta il punto in cui i due erano stati attaccati.
<<Io..io non me la sento..non posso…>>balbettò, con voce stridula. Il professor Mcmarck non la obbligò e la fece sedere dietro uno Spiospecchio, accanto a Millicent Buldstrod e a Lavinia Leptis, ancora studentesse nuove per Hogwarts; qualcuno rise sommessamente della sua paura, e lei si rabbuiò. << Mia madre non mi ha mandata a Hogwarts per giocare alla caccia al tesoro…!>> sibilò, incrociando le braccia offesa. Nello stesso istante Hannah e Terry vennero risputati dalla foresta sul Percorso polveroso, spettinati e stropicciati, come se fossero stati messi in lavatrice e centrifugati assieme a fango e spine, anziché a detersivo. Uscirono dal Percorso, leggermente confusi, e andarono a sedersi accanto ai compagni. <<E dovrei ridurmi in quello stato?>> aggiunse Pansy, sempre più orripilata. Calì la sostituì e assieme a Cho, dopo i primi passi incerti all’interno del Percorso, dimostrò quanto fossero servite le lezioni che Harry aveva loro impartito al tempo dell’Esercito di Silente nella Stanza delle Necessità.
Evitarono i fasci di rami proteggendosi con una Fattura Revulsiva e avanzarono con più sicurezza dopo aver Schiantato alcuni folletti della Cornovaglia. Evitarono di essere afferrate da un Tranello del Diavolo piantato al centro di una aiuola in mezzo alla strada e si fermarono solo davanti ad uno Schiopodo Sparacoda molto arrabbiato, che le mise piuttosto in difficoltà. Il professore, che nel frattempo si era seduto accanto a Hestia, puntò la bacchetta sull’oggetto di legno e metallo accanto allo Spiospecchio e questo si illuminò di una luce azzurrina. L’uomo posò il palmo sul grosso pomo dorato e appena lo toccò svanì, sotto gli sguardi increduli degli studenti. Con loro stupore, l’insegnante riapparve al centro del Percorso, vicino a Cho e Calì.
<<Quella che avete appena visto in azione, ragazzi, è una Passaporta di Emergenza ad Attivazione Istantanea>> disse loro, Hestia Jones. <<Sono utilissime, ma molto costose e rare. Il Ministero ne ha concesso due in prestito alla scuola e vi è proibito toccarle senza il permesso di un professore. Intesi?>>. I giovani maghi annuirono, senza distogliere lo sguardo dall’immagine che gli Spiospecchi stavano mostrando. Il professore aveva ammansito lo Schiopodo e stava invitando Cho e Calì a reggersi alla Passaporta. Qualche attimo dopo erano tutti di nuovo fuori dal Percorso, davanti al cancelletto. Vennero accolti da un applauso spontaneo, il professore assegno dieci punti a ciascuna e l’esercitazione riprese con più entusiasmo di prima.
Ron e David riuscirono a spingersi oltre il quinto livello, fermandosi a metà del sesto, che era il penultimo; in quel punto una strana creatura si era parata davanti a loro e David aveva iniziato a diventare molto pallido e a respirare a fatica, vittima di una crisi di panico. L’essere era simile ad un mantello nero, dello spessore di qualche centimetro, che si sventolava a pochi metri di distanza dai due ragazzi, come una manta marina, a suo agio, sebbene fuori dall’acqua. Ron la guardava incuriosito, mentre David tremava, puntandogli contro la bacchetta.
<<Santo cielo!>> esclamò Hermione, mettendosi le mani sulle guance, angosciata, <<non può trovarsi lì!>>
<<Conosci questa creatura, signorina Granger?>> chiese l’insegnante, interessato, ma non preoccupato. Gli studenti fecero silenzio attorno a loro, come durante un’interrogazione in classe.
<<Sissignore>> affermò lei, con gli occhi incollati al vetro magico.
<<E ti pareva che non fosse così>> borbottò Pansy.
 <<E’  un Lethifold>> continuò Hermione,  <<forse la più terribile delle creature, dopo i Dissennatori…io non capisco…>>
<<Non capisci cosa?>> chiese Hestia.
<< Non è molto diffusa, e la si trova solo nei paesi con clima tropicali>>
<<Tutto esatto, cinque punti alla tua Casa>> disse il professor Mcmarck, <<Sai dirmi, quindi, qual è il punto di forza di questa creatura magica>>
<< Attacca gli ignari maghi nel sonno, nel proprio letto, mangiandoli e digerendoli sul colpo. Non lascia tracce e se ne va appena ha digerito>>. Harry  e gli altri aggrottarono la fronte, atterriti dalla descrizione della bestia. David balbettava qualcosa, incespicando all’indietro, mentre la bacchetta gli tremava in mano. Ron continuava a non esserne spaventato e a non capire la reazione dell’amico. <<Professore…>> supplicò Hermione, <<io credo che Ron non sappia che cosa sia e come possa batterlo!>>
<<Il signor Carter però, dalla sua espressione, mi sembra  che conosca l’essere>>
<<Lo teme, e a ragione!>>
<<Tu sai qual è l’unico modo per scacciare un Lethifold, signorina Granger? Potresti suggerirlo ai tuoi compagni in pericolo, sempre che conoscano l’Incanto >>. Tutti la fissarono, in attesa della risposta.
(To be continued)
Loggato



CLICCA QUI  GdR http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56627.0



<<Ron! Prendi...e vai!>>

LongFiction,Harry Potter & il Potere Primordiale
http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56737.msg1432386#msg1432


Vampirella magica
« Risposta #70 il: 11 Febbraio 2010, 04:06:16 pm »

Prego! Mi fa piacere aiutarti, se posso!

Ma perchè non dovresti divertirti nel finesettimana?

Io spero di divertirmi, qui nel mio paese, domenica c'è il carnevale... (tempo permettendo!)

E così fai anche parte di 1 cora della chiesa? brava! e poi? Studi o lavori? Anzi, già che ci siamo: ma quanti anni ai?
Io 28, ma non ho ancora trovato 1 lavoro, diciamo che lavoricchio...

Comunque, aspetto il resto della storia!! ;D
Loggato


Fairy


Giratempino
Esperto

*****

Nice Post 0


Anno Studente:1
Bacchetta:
Scopa:FIREBOLT
Divisa:Nessuna
Viso:Quasi-Pulito
Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 1344
"L'ultimo nemico che sarà sconfitto é la Morte"
WWW
« Risposta #71 il: 11 Febbraio 2010, 07:05:56 pm »

Ti rispondo tramite MP, così non andiamo in OT, e non rubo caratteri alla fan fiction...solo 20.000 per post, e  devo dividere in mille parti ogni capitolo... :ma:
(Seguito del 10° capitolo)
<<Ronald Weasley lo conosce di sicuro…C-come posso…come posso suggerirglielo?>> chiese lei, incerta.
<<Poggia la mano sullo Spiospecchio, e tutto quello che dirai lo sentiranno>>. Il Lethifold emise una sorta di sibilo e si accostò ai due.
 <<Scappa, Ron!>> gridò David, e iniziò a correre via, tornando indietro.  Hermione poggiò la mano sul vetro.
<<Ron, evoca un Incanto Patronus!>> urlò, tesa, <<non c’è altro modo per scacciare il Lethifold!>> . Il ragazzo, dapprima meravigliato di sentire la voce di Hermione rimbombare per il Percorso, afferrato il suggerimento puntò la bacchetta contro la creatura e iniziò a concentrarsi. Quando si sentì pronto dischiuse le labbra, ma mentre pronunciava la prima parte della formula l’essere iniziò a stirarsi, ad allungarsi e ad ingigantirsi. Ron trattenne il fiato e strabuzzò gli occhi,  impietrito davanti all’enorme acromantula che aveva preso forma innanzi a lui.
<<No!>> urlò Hermione, sempre più spaventata. <<Non è un vero Lethifold! E’ un M-Mo…>>balbettò.
<<Ci sei arrivata>> concluse l’insegnante, soddisfatto, prendendo appunti.
<<…Molliccio!>> finì per lei, Neville. <<Ha preso la forma della paura di David, e ora di quella di Ron!>>. Hestia dovette intuire che Ron era rimasto troppo sorpreso della mutazione dell’essere, per reagire abbastanza velocemente da proteggersi o attaccare, perché con uno scatto aveva riattivato la Passaporta e in un battibaleno si ritrovò al suo fianco, sovrastata dal ragno gigante. Ron, visibilmente  scosso, pallido come uno straccio, sembrò rincuorarsi.
<<Tutto bene, Ron?>>domandò lei, ponendosi tra lui e l’acromantula. Il ragazzo annuì incerto e la donna dedicò le sue attenzioni al Molliccio. <<Guarda qui, bello>> sussurrò, sfidandolo. L’acromantula tremolò sulle zampe, cominciò ad allungarsi e a gonfiarsi sul davanti, mentre le  prime due zampe anteriori si ingrossavano sulle punte, trasformandosi in orribili pinze nere e lucide. Il corpo di ragno si affusolò, la parte posteriore divenne una lunga coda che terminava con un pungiglione, e il Molliccio prese le sembianze di un grosso scorpione. Fu lì che Ron comprese che non aveva ribrezzo solo per i ragni. Hestia strinse gli occhi, ed esclamò “ Riddikulus!”. Le pinze della creatura cominciarono a chiudersi e ad aprirsi a ritmo sulle nacchere apparse dal nulla, lo scorpione danzò sulle zampe, rendendo ridicola tutta la situazione. <<Ora, Ron, afferra la Passaporta!>> ordinò l’insegnante. La toccarono contemporaneamente, sparendo dal percorso e tornando all’esterno, al sicuro, davanti agli studenti che si profusero in un altro applauso.
<<Molto, molto bene>> disse il professor Mcmarck, annotando ogni progresso dei suoi studenti su un taccuino. <<Venti punti a ciascuno per essere giunti quasi al termine del Percorso, mancava davvero poco. E altri cinque punti alla signorina Granger per le nozioni specifiche sulla Creatura Magica che abbiamo avuto modo di vedere dal vivo>>
<<Professore, ricordiamoci che non era un vero Lethifold>> disse Pansy , con una punta di invidia.
<<Chiunque, trovandoselo davanti, avrebbe avuto dei dubbi, col poco tempo che a disposizione per ragionare, anche il più astuto dei maghi>> replicò l’insegnante, deludendo la Serpeverde, <<le nostre paure riescono a mettere in crisi ogni nostra più salda certezza, non dimenticatelo: è ciò contro cui dovremmo combattere di più, durante l’arco della nostra esistenza>>. Chiuse il suo taccuino e incrociò le braccia, mettendosi davanti agli studenti. <<Quindi, tornando alla nostra lezione, che si conclude qui, oggi abbiamo imparato qualcosa di importante. Cosa?>>
<<Che la professoressa Jones teme gli scorpioni?>> mormorò Pansy Parkinson, rivolta alle sue compagne Serpeverde.Per sua fortuna i due professori non la sentirono.
<<Che come ho detto all’inizio, nulla è come sembra, in questi Percorsi>>. Si fece serio, lo sguardo più scuro, quasi minaccioso. << Per questo esigo più concentrazione e più impegno da parte di chi intende  continuare a frequentare questo corso facoltativo. Prenderò le vostre iscrizioni definitive la settimana prossima; chi deciderà di non continuare non avrà possibilità di farlo a metà anno, a meno che non dimostri con una prova pratica di essere in grado di proseguire al passo con gli altri. Questo vale anche per chi si ritirerà>>. Gli studenti si sogguardarono l’un l’altro. <<Lezione finita, rompete le righe>> annunciò in conclusione, più scherzoso.
<<Ehm. Professore>> sussurrò Neville, perplesso.
<<Qualcosa non ti è chiara, signor Paciock?>>
<<Tutto chiaro, ma…>>
<<Hai dubbi sulle tue capacità di seguire il corso?>>
<<Credo di no, però…>>
<<Qualsiasi cosa tu decida andrà bene, nessuno è costretto>>
<<Continuerò a frequentare il corso, professore, se lei accetterà la mia iscrizione, ma non è questo che volevo chiederle…>>
<<E allora qual è il problema?>>
<<Non dovremmo recuperare David Carter, signore?>> chiese, indicando uno Spiospecchio, nel quale si vedeva ancora David che correva a gambe levate per il Percorso.
Più della metà della classe si iscrisse e iniziò a frequentare il Campo di  Allenamenti a Percorsi per due turni settimanali, precisamente  Harry, Hermione, Ron, Calì, Neville, Seamus, Dean, David Carter, Justin  Finch-Fletchley, Cho Chang, Antony Goldstein, Padma, Terry Boot, Blaise zabini, Yan Shine e Millicent Buldstrode. Draco Malfoy, Gregory Goyle e Theodore Nott erano praticamente costretti a stare a guardare, come in ogni altro tipo di lezione che necessitava dell’uso della propria bacchetta, gli altri continuarono a frequentare solo la sala di addestramento.
A fine mese ogni studente iscritto aveva raggiunto almeno il quinto livello del primo Percorso, e solo Ron, Yan Shine, Harry e Padma Patil ,in coppia tra loro, lo portarono a compimento del tutto. Superato il sesto livello, c’era una lunga e larga scalinata di roccia che portava all’ultimo livello, una sorta di palco roccioso chiuso da pareti su tre lati, sulle quali stavano arazzi bianchi. A qualche metro di distanza l’una dall’altra, quattro grandi statue di marmo rappresentanti le Case di Hogwarts circondavano un podio centrale. Scoprirono che gli ostacoli e le sorprese del percorso cambiavano ogni volta che lo si affrontava, e che quando lo si portava a compimento, salendo sul podio, gli arazzi bianchi sulle pareti prendevano il colore della Casa alla quale gli studenti appartenevano, sventolando come mossi da una brezza. La cosa più sorprendente era il ‘premio’ che compariva davanti al podio: piccole ampolle e fiale, contenenti pozioni speciali,  o unguenti contro punture e morsi delle creature che avevano dovuto affrontare.  In più, scoprirono,  il podio era la seconda Passaporta di Emergenza ad Attivazione Istantanea, che differiva dalla prima perché permetteva al mago o alla strega di tornare  fuori, nel punto di partenza del Percorso, ma restava fissa al settimo livello. Hermione portò a termine il primo Percorso solo a fine mese, in coppia con David Carter. Per loro fortuna non comparve nessun Molliccio, ma dovettero affrontare altre creature che diedero loro molto filo da torcere. Vinsero un’ampolla di Dittamo a ciascuno e dal giorno David si comportò con lei come se fosse una cara amica.
Novembre arrivò con un’ ondata di gelo che innevò di bianco tutte quante le montagne che contornavano il paesaggio. Il lago iniziò a ghiacciarsi, diventando come uno specchio di freddo argento e ogni tanto una nevicata imbiancava anche le guglie del Castello e il piazzale. Finalmente quel sabato avrebbero giocato la loro prima partita di Quidditch.
<<Puoi smettere di studiare almeno quando facciamo colazione, Hermione?>> sussurrò Ron, al libro di Trasfigurazione di Massimo Livello che lei teneva in piedi davanti al viso. Poteva vederle solo i capelli.
<<Scusa, ma tra una cosa e l’altra oggi non avrò molto tempo per studiare>> rispose Hermione, versandosi del succo di pompelmo nel calice. <<Stamattina partita di Quidditch, di pomeriggio inizio da Madama Rosmerta…>>
<<E’ per oggi?>> chiese Harry. <<Mi ero dimenticato>>. Ovviamente la Mcgranitt le aveva accordato dei permessi speciali; poteva uscire ed entrare anche a tarda ora, la sera, munita di un permesso scritto in tasca e una parola d’ordine appositamente creata per lei che cambiava ogni settimana. Il custode, il signor Gazza era stato messo al corrente e aveva l’ordine di lasciarla passare e alla sera, per il rientro a scuola quando finiva di lavorare, era stata messa a sua disposizione una carrozza trainata da un Thestral, per evitare che tornasse da sola e al buio e che dovesse sempre essere accompagnata da altri.
<<Una bella giornatina piena, eh?>> commentò Ginny, iniziando a infilarsi i guanti di pelle sulle mani.
<<Già. Chissà se avrò tempo di passare da Mielandia…Oh, ecco la posta>>. Un gufo grigio planò accanto a Hermione e lasciò cadere la copia giornaliera della Gazzetta. La aprì e sbirciò velocemente le notizie del giorno.
<<Novità?>> chiese Harry, alzandosi da tavola. Ormai era la domanda consueta.
<<No…Niente che ci interessi nemmeno oggi>> era la risposta, da molti giorni.<< A meno che non vi attiri la notizia che la Skeeter si è fatta rossa>> rispose. <<nemmeno le donano, i capelli così>> commentò, sprezzante.
<<Noi andiamo…ci vediamo dopo>> disse Ron.
<<In bocca al lupo>> augurò Hermione. Ron si chinò su lei e la baciò distrattamente, poi si sporse fino al libro di Trasfigurazione e baciò anche quello, rivolgendo alla pagina lo sguardo di chi ha bevuto troppo Succo Coccolino al Cocco. <<Ciao, terzo incomodo,a dopo>> disse, mentre Harry e Ginny sghignazzavano e Hermione scuoteva la testa.
La partita di Quidditch contro i Tassorosso non durò a lungo e non poterono godersela come avrebbero voluto. Iniziò a piovere così forte che non si riusciva a vedere a un palmo dal proprio naso e venne fermata per il temporale, perché un fulmine colpì il Boccino d’oro, annientandolo. Finì in pareggio, zero a zero, ma nessuno dei giocatori, sia quelli di Grifondoro che gli avversari, si dimostrarono entusiasti.  Nemmeno i tifosi, furono molto contenti, tranne Hermione, forse, che potè approfittarne e rimettersi a studiare fino all’ora di pranzo. Harry e Ron conclusero la mattinata tra una partita a scacchi e l’altra, Ginny si sedette ad un tavolo con Hermione e si mise a portare avanti un po’ di compiti. Verso le tre del pomeriggio Hermione si infagottò in un pesante cappotto invernale, guanti, sciarpa, cuffia, mise in tasca il permesso della Preside e fu pronta per andare a Hogsmeade. Gli altri la accompagnarono, perchè era piuttosto nervosa.
<<Che te ne fai, del libro di Codici Antichi?>> chiese Ginny.
<<Magari nei momenti di pausa riesco a ripassare>> rispose lei, stringendosi nelle spalle.
<<Andiamo da Zonco?>> le interruppe Ron. <<L’altra volta ho visto una cosa interessante, forse riesco a farmi fare uno sconto…>>
<<Se passate da Mielandia, prendete un po’ di dolciumi, per favore, vi restituirò i soldi>>
<<Ma che te ne fai, di tutti questi dolcetti?>>
<<Quella non è Pansy Parkinson con le sue amichette sceme?>> domandò Ginny, interrompendo Ron, guardando molto avanti e indicando un gruppo di ragazze che ridevano  e entravano ai Tre Manici di Scopa.
<<Oh…Dovrai servire anche loro>> commentò Harry.
<<Pericoli del mestiere>> sospirò Hermione. <<L’avevo già messo in conto>>. Non sembrò spaventata dalla cosa e andò diretta al locale.<<Vi prego, per oggi non venite a trovarmi a lavoro…Ho paura di fare pasticci, quando vi vedo!>>. Gli altri risero e proseguirono per fare una passeggiata.(To be continued)

Loggato



CLICCA QUI  GdR http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56627.0



<<Ron! Prendi...e vai!>>

LongFiction,Harry Potter & il Potere Primordiale
http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56737.msg1432386#msg1432


Vampirella magica
« Risposta #72 il: 12 Febbraio 2010, 12:14:08 pm »

Eccomi!
Scusa se non ho risposto subito, ma proprio non ho pututo!
Al resto ti rispondo x MP...
Spero che riesci a postare anche 1 altro capotolo prima di partire ;D
Loggato


Fairy


Giratempino
Esperto

*****

Nice Post 0


Anno Studente:1
Bacchetta:
Scopa:FIREBOLT
Divisa:Nessuna
Viso:Quasi-Pulito
Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 1344
"L'ultimo nemico che sarà sconfitto é la Morte"
WWW
« Risposta #73 il: 12 Febbraio 2010, 12:19:50 pm »

Eccomi!
Scusa se non ho risposto subito, ma proprio non ho pututo!
Al resto ti rispondo x MP...
Spero che riesci a postare anche 1 altro capotolo prima di partire ;D
Grazie, tesoro... :'(

(Seguito del 10° capitolo)
A molti, molti chilometri da Hogsmeade, in uno dei quartieri più malfamati di Londra,  alcuni individui coperti da pesanti mantelli camminavano svelti, guardandosi attorno con molta circospezione. Erano tre: un uomo alto e magro, il viso smunto, un naso aquilino che spuntava dal largo cappuccio calcato sulla fronte; il secondo, più in carne, ma comunque pallido, gli occhi grandi e acquosi, che ricordavano quelli di un bue, le labbra fini e strette, come di chi si sta trattenendo dal dire chissà quale grosso segreto. Il terzo uomo, magro e curvo come se stesse portando un grande peso tra le braccia, che invece gli ricadevano penzoloni ai fianchi.
<<Siamo quasi arrivati, Pricker?>> chiese a voce bassa, l’uomo più robusto.
<<Non chiamarmi per nome, idiota>> rispose l’altro, leggendo sui muri delle case ogni numero civico. <<Dovrebbe essere qui vicino>>
<<Chi vuoi che ci senta? Questa strada è più vuota delle tasche di Ferguson>> ribatté, facendo un cenno col mento verso il terzo uomo, che grugnì infastidito dalla battuta. <<Non sono l’unico, ad avere le tasche vuote, Crowdy. E comunque le mie non hanno i buchi delle tue>>
<<Se sento pronunciare un altro nome vi attacco la lingua al palato finché non abbiamo concluso la commissione!>> minacciò, voltandosi di scatto e fermandosi a fissarli truce. I due smisero di battibeccare e ripresero a camminare in silenzio. Si fermarono davanti ad una vecchia casa semidiroccata che aveva l’aria di reggersi in piedi per misericordia divina. <<Ecco, è questa>> affermò. Le finestre, o quello che restava di queste, erano rotte e chiuse dall’interno con qualche tavola di legno marcio inchiodato. L’ingresso, mal protetto da un cancelletto arrugginito e scardinato da una parte, era seguito da un piccolo vialetto pietroso, ai lati del quale, invece  che fiori e piante ornamentali, crescevano selvaggiamente grossi ciuffi di erba tra le quali si allungavano beate molte cime spinose. Entrarono facendo cigolare il cancello in maniera lugubre e bussarono alla porta,  non più nuova delle finestre, mentre Pricker sfoderava la sua bacchetta.
La porta venne aperta quasi subito da un vecchio dai capelli e la barba bianchi e disordinati, che li accolse con un sorriso sciocco.
<<Sono pronte?>> chiese Pricker, sbrigativo e impaziente, senza nemmeno salutare.
<<Si,signore, pronte>> rispose il vecchio, spostandosi dall’uscio per farli entrare. <<Accomodatevi, prego>>. Li accompagnò in una stanza che sembrava aver subito una guerra, tanto era in disordine. Ovunque c’era polvere, calcinacci e mobilia in pezzi. Solo sopra un tavolo di legno posto al centro della stanza, le cose sembravano ordinate con una certa cura. C’era una lampada accesa che faceva luce ad alcuni strani strumenti di metallo lucido, come pinze in argento, lime e bilance di precisione; c’erano materiali di vario tipo, divisi in scatolette di vetro con il coperchio:  bastoncini di legno, peli di animale, piume di uccello, foglie secche. In alcuni barattoli  erano immersi in un liquido trasparente  quelli che sembravano pezzi di organi interni di animale. La stanza emanava un odore nauseabondo di muffa e polvere.
<<Allora, Arty, dove le hai?>> ripeté Pricker, guardandosi attorno sospettoso, torcendo il naso.
<<Ve le mostro subito>>. Arty andò a frugare in una credenza, e appena aprì il cassetto in cui aveva riposto ciò che l’uomo gli aveva chiesto un grosso topo saltò fuori e scappò sul pavimento tra i calcinacci. Il vecchio non diede peso all’accaduto, come se fosse stata una cosa normale, prese con cautela un involucro e lo avvicinò ai suoi ospiti. <<Le ho finite ieri notte. Sono tutte funzionanti>>. Pricker scartò l’involucro, scoprendo otto piccole bacchette nere, corte e poco rifinite. Se le avvicinò al volto e con le dita le spostò per vederle bene tutte quante. Le mostrò agli altri due e rise piano.
<<Neanche un troll che si è scolato dieci wisky incendiari direbbe che queste sono bacchette magiche, Arty>> commentò, sarcastico. <<Ora capisco perché non hai mai avuto successo, come artigiano costruttore>>. Arty si incupì offeso.
<<Le mie bacchette funzionano, signore, anche se non sono belle come quelle di Mastro Olivander>> ribatté, piccato. <<Le provi, e poi mi dirà>>. Pricker ne consegnò una a ciascuno e le provarono con piccoli incantesimi di Appello e Levitazione. Dovette ammettere che in effetti erano funzionanti, anche se scomode da tenere in mano. Le provarono tutte, sconvolgendo maggiormente l’aspetto già in disordine della stanza: fecero saltare in aria la credenza, rovesciarono le poche sedie utilizzabili e fecero levitare gli oggetti che avevano trovato sul tavolo. Quando smisero di provarle, Ferguson e Crowdy le restituirono a Pricker che annuì.
<<E’ vero, funzionano, Arty. Non sei poi così scarso, dopotutto>> disse. I suoi compari risero di nuovo.
<<Ora mi darete la mia ricompensa per il servigio che vi ho reso, vero?>> chiese Arty, speranzoso.<<L’avete promesso>>
<<Pricker non lascia mai debiti in sospeso>>. Prese le otto bacchette in una sola mano e le puntò tutte contro il vecchio, che da prima pensò ad uno scherzo. Ma quando riconobbe le parole che Pricker stava pronunciando era ormai troppo tardi.
<<A.V.A.D.A. K.E.D.A.V.R.A!>>.  Fu talmente violento che il corpo del vecchio si sollevò da terra, ruotò più volte e batté al soffitto, prima di ricadere a terra senza un lamento.<<Andiamo a distribuire le nuove bacchette, Dolohov e gli altri ci stanno aspettando>>disse, come se non avesse appena ucciso un vecchio disarmato.
Ferguson sputò sul pavimento e si pulì la bocca con la manica, poi si voltarono tutti e tre e uscirono dalla casa come se niente fosse.
<<Se lo trovassero?>> sussurrò Crowdy, guardandosi alle spalle.
<<Non lo troveranno>> ribatté Pricker e quando furono abbastanza distanti puntò le bacchette contro la casa e mormorò un altro incantesimo. Ciò che rimaneva della vecchia costruzione saltò in aria, seppellendo sotto le macerie il corpo di Arty e tutti i suoi strumenti di artigiano fallito.(Fine del 10° capitolo)
« Ultima modifica: 12 Febbraio 2010, 06:28:04 pm da Fairy » Loggato



CLICCA QUI  GdR http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56627.0



<<Ron! Prendi...e vai!>>

LongFiction,Harry Potter & il Potere Primordiale
http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56737.msg1432386#msg1432


MissMalfoy
Giratempino
Esperto

*

Nice Post 0


Anno Studente:1
Bacchetta:
Scopa:NIMBUS 2001
Divisa:Nessuna
Viso:Pulito
Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 1070
« Risposta #74 il: 12 Febbraio 2010, 02:23:45 pm »

Fairy, io non capisco ancora cosa ci fa Cho Chang a Hogwarts ???

Mi dispiace per il fabbricante di bacchette poverino cry
Loggato

I'm very Slitherin..

              The Family Cullen


Vampirella magica
« Risposta #75 il: 12 Febbraio 2010, 05:33:42 pm »

Miss, credo che Fairy sia già partita, tornerà domenica sera 15
Loggato


Fairy


Giratempino
Esperto

*****

Nice Post 0


Anno Studente:1
Bacchetta:
Scopa:FIREBOLT
Divisa:Nessuna
Viso:Quasi-Pulito
Offline Offline

Sesso: Femminile
Posts: 1344
"L'ultimo nemico che sarà sconfitto é la Morte"
WWW
« Risposta #76 il: 12 Febbraio 2010, 06:35:13 pm »

Fairy, io non capisco ancora cosa ci fa Cho Chang a Hogwarts ???
E' stata una mia svista;ero convinta avesse la stessa età di Harry, invece é nata nel '79, ha un anno in più, vero? Be', potrbbe voler frequentare lo strano anno integrativo...che dici? 15
 sto per essere accompagnata all'aeroporto..ma prima vi posto un ultima parte.... 15
Cap 11
Il destino dei Mezzosangue
“Sta capitando
di nuovo”
<<Cavoli. Che cosa orribile …>> commentò Ron. Sedeva sul divano rosso della sala comune, chinato verso il tappeto in cui stavano Ginny e Harry, che avevano tra le mani la Gazzetta della Sera. Il fatto successo quel pomeriggio nel malfamato quartiere di Londra era già stato reso pubblico, ma la notizia peggiore era quella di una seconda strage, avvenuta poco dopo quell’episodio, non molto lontano da lì: erano stati uccisi  cinque  Babbani, tutti membri della stessa famiglia, genitori e tre figli, più un sesto uomo, figlio degli stessi genitori, ma possessore di magia e bacchetta magica.
<<E’ rivoltante, il modo con cui li hanno fatti fuori>> sussurrò Ginny.
<<Non sono notizie da leggere subito dopo cena, in effetti. E per fortuna non hanno pubblicato le fotografie>> disse Harry, voltando pagina.
<<Già, ma solo la descrizione fa venire il voltastomaco…mi sembra di avvertire un fastidio proprio qui>> si lamentò, accarezzandosi la pancia.
<<Altro che descrizione…non saranno le tre fette di strudel che ti sei mangiato?>> ribatté la sorella.
<<Ma perché dovete sempre controllare e commentare quello che mangio?>>
<<Un altro Nato Babbano. Non è strano?>> sussurrò Harry,rivolto alle scarpe, ignorando il loro scambio di battute acide.
<< Ci sono Nati Babbani ovunque, no? C’è sempre stato, chi se l’è presa contro i Babbani, non sarà così difficile colpire anche i loro figli magici. Non credi che siano solo coincidenze?>> incalzò Ginny.
<<Non esattamente. Secondo le stime di Kingsley con gli anni son diventati molto rari. In parte perché meno maghi si son sposati con Babbani, in parte a causa delle persecuzioni che hanno subito dai maghi Purosangue con le fisse contro di loro. A me sembra che stiano quasi…cercandoli apposta>>. Ron e Ginny si guardarono l’un l’altro in silenzio.
In quel momento Hermione entrò dal buco nel ritratto, con l’aria un po’ stravolta. Ron saltò su dal divano e passò tra due tavolini di studenti che finivano i compiti.
<<Ehi…>> la salutò, andandole incontro. <<Com’è andata?>>
<<Dopo, Ron>> rispose lei, sbrigativa ma gentile, con le guance arrossate dal gelo, srotolandosi la sciarpa dal collo. <<Ho bisogno di un bagno bollente>> e si diresse alla scala del dormitorio femminile. Ron si strinse nelle spalle e tornò dagli altri.
<<O è andata troppo male, o troppo bene…>> ipotizzò.
 <<Vado da lei>> disse Ginny. I due ragazzi rimasero soli a sbirciare ancora le immagini di altre notizie sulla Gazzetta.
<<Cosa credi che stia succedendo, Harry?>> domandò Ron.
<<Secondo me è chiaro che chi ha fatto questo non ha colpito a caso. Una famiglia Babbana in cui uno dei figli era un mago…A te cosa sembra?>>
<<Forse un inizio di caccia ai Mezzosangue. Come ai vecchi tempi>> rispose, con durezza. <<Ma i metodi son cambiati>>
<<E’ questo, che non capisco…Perché non ucciderlo e basta? A che scopo, renderlo irriconoscibile, come dice la Gazzetta?>>
<<Se riuscissimo a pensare come un assassino arriveremo di certo a capirlo>>
<<Devo assolutamente parlare con Kingsley. Sono stanco, di aspettare…Pensavo che facendo l’Auror Segreto avrei scongiurato qualche guaio, invece mi sento un normalissimo studente, frustrato, per di più, per l’impotenza  che sento nei confronti di questi poveretti!>>
<<Parla piano, o ti sentiranno>> suggerì Ron, guardando verso i ragazzi del terzo anno che giocavano a scacchi al tavolino lì accanto. <<Per fortuna, almeno noi siamo a Hogwarts…Io dico che è un bene, e son ben felice che tu sia qui>>
<<Cosa ti rende così felice del fatto che io sia qui a non fare nulla, invece che là fuori a provare a salvare  e proteggere vite umane con gli altri Auror?>>
<<Che tu stia già proteggendo vite umane, Harry>>. Si avvicinò di più col volto a lui e lo fissò. <<Tutta questa storia, da quando è iniziata, non fa che ricordarmi che Hermione è una Nata Babbana. Hai idea di cosa significhi? Se è vero che hanno cominciato a dare la caccia ai Mezzosangue, quanto ci vorrà prima che si ricordino della sua esistenza?>>. Aggrottò la fronte, incrociando le braccia attorno alla vita. <<Se penso che se fosse stata a casa sua, forse, ci sarebbe la sua foto, sul giornale…>>. Lo vide scuotere la testa, come a scacciare il terribile pensiero. <<La tua presenza qui mi da’ un gran sollievo, amico. Ho la certezza che lei può essere al sicuro>>. Harry avvertì un moto di gratitudine, per quelle parole, forse un po’ immeritate, pensò. Ad ogni modo lo fecero sentire un pochino meno inutile. Forse l’idea di Kingsley era proprio quella, anche se non lo aveva mai specificato: era lì per proteggere i Nati Babbani della scuola? Non sapeva nemmeno quanti e quali fossero, ma in fondo Harry era convinto che Hogwarts era di per sé un posto abbastanza sicuro,  anche senza Auror Segreti.
<<Eccomi>> disse allegramente Hermione, affacciandosi tra loro alle spalle e facendoli sussultare. Entrambi sperarono che non avesse sentito ciò che la riguardava, del discorso che stavano affrontando. Era in pigiama, e aveva addosso la vestaglia da notte. Passò davanti con Ginny e si sedette accanto a Ron, sbuffando. Ginny preferì prendere di nuovo posto sul tappeto, accanto a Harry, e Hermione ne approfittò per sdraiarsi e mettere i piedi sulle gambe di Ron.
<<Volete sentire una cosa curiosa?>>chiese, stirando la schiena e le braccia. <<C’era Gazza, qua fuori>>
<<Quale sarebbe, la cosa curiosa? Gazza è sempre in giro per i corridoi…>> replicò Ginny.
<<Ma non con Grattastinchi in braccio>> ribatté lei. <<Credo che senta molto la mancanza della sua gatta. Quando gli ho chiesto se gli stesse dando fastidio mi ha detto: ‘è tuo? Bell’animale’. E poi lo ha appoggiato a terra e se n’è andato. Credo sia la prima volta che mi rivolge la parola senza minacciare punizioni>>
<<Una novità assoluta, in effetti. Hai già mangiato?>> chiese Harry.
<<Si, qualcosa al locale. Madama Rosmerta ha sfornato delle focacce al formaggio deliziose. Non ho appetito, comunque>>
<<Allora, ora ci dici com’è andata?>> chiese Ron, tamburellando con le mani sulle caviglie della ragazza.
<<Te lo dico se mi massaggi i piedi…non me li sento più!>> si lamentò lei. Iniziò a raccontare che nonostante la fatica non era stato così complicato e aveva preso subito confidenza con vassoi, calici e bibite varie.  Disse che madama Rosmerta le era sembrata soddisfatta e le aveva detto che le piaceva il modo con cui si relazionava con i clienti. Raccontò che l’unico neo di tutta la giornata era stato l’incontro inevitabile con Pansy Parkinson. Non aveva dovuto servirla, perché l’aveva fatto Madama Rosmerta, ma quando era giunto il momento di saldare il conto la Serpeverde si era accostata al bancone e aveva iniziato a ridere scioccamente, mentre la guardava.
<<E tu che hai fatto?>> chiese Ginny, accigliata.
<<Niente. Ho continuato a strofinare il bancone con lo straccio>>rispose lei. <<Solo che non era contenta della mia reazione e ha iniziato a dire che era l’unico lavoro adatto a quelle come me e che se volevo potevo lavorare per lei come elfo domestico…Poi ha detto che era un’offesa agli elfi domestici, farmi questa proposta allettante…Infine se n’è andata salutandomi a voce alta, in maniera che sentissero tutti: ‘Ciao ciao, Lady Burrobirra!’>>. Chiuse gli occhi, mettendo un braccio sotto la testa, rilassata.
<<Che idiota, quella ragazza…>>farfugliò Ron, facendo una smorfia, continuando a massaggiarle i piedi doloranti.
<<Magari è anche convinta di essere simpatica>> aggiunse Harry.
<<Peccato che nessuno abbia riso delle sue battute…Altri studenti erano sorpresi, di vedermi a servire, ma mi hanno fatto gli auguri, e qualcuno anche i complimenti>>
<<Chi?>> chiese Ron.
<<Terry Boot di Corvonero. Ha detto che la mia presenza da’ un tocco di gioviale vivacità al locale e ha scoperto un lato di me che non conosceva>>
<<Credo che farò due chiacchiere con Terry Boot, domani…>> intimò, con finto cipiglio minaccioso, guardandola in tralice.
<<Quando fai il geloso sei buffo, Ron>> disse lei, ridendo.
<<Ridi, ridi…di’, non dovrò mica tenerti d’occhio?>>
<<Vuoi sapere quale lato di me ha apprezzato?>>
<<Hai saputo delle notizie di stasera, Hermione?>> la interruppe Harry, cambiando argomento. Era l’unica cosa di cui voleva davvero parlare, premurandosi naturalmente di evitare di riferirsi esplicitamente alle paure di Ron a proposito di lei.
<<Si…non si chiacchierava d’altro, tra i tavoli>>rispose Hermione, facendosi seria. Ne discussero a lungo in maniera quasi ossessiva, finché non diventò un monologo di tutte le ipotesi di ciò che Harry avrebbe fatto se si fosse trovato fuori da Hogwarts insieme agli Auror che se ne stavano occupando,e si accorsero che la testa di Hermione ciondolava di stanchezza. La sala si era lentamente svuotata e nemmeno gli occhi di Ginny stavano più aperti, quindi diede una scrollata leggera alla compagna di stanza, risvegliandola e entrambe augurarono la buona notte. Harry le guardò dirigersi verso le scale, poi riprese a discutere con Ron ancora per una mezz’ora buona. Nel momento in cui sembravano aver esaurito l’argomentazione il buco nel ritratto si aprì e con loro stupore la Preside si affacciò guardinga.
<<Oh, Potter, Weasley, non speravo di trovarvi in piedi>> esclamò, stupita quanto loro.
<<Professoressa…E’ successo qualcosa?>> domandò Harry.
<<No, niente che non sappiate già. Cercavo voi, ma pensavo che sarei dovuta venire a svegliarvi. La signorina Granger non è con voi?>>
<<E’ salita poco fa a dormire…vuole che…?>>
<<No, signor Weasley, non c’è tempo, ora. Dovete seguirmi entrambi, e per favore, niente domande lungo i corridoi>>. Ron e Harry si guardarono l’un l’altro preoccupati, ma obbedirono e la seguirono immediatamente. La donna si muoveva svelta per i corridoi, fece le scale, fino a raggiungere il secondo piano e rifermò davanti ad una parete in cui apparentemente non c’era nessuna porta. Sia Harry che Ron sapevano cosa sarebbe apparso di lì a poco: conoscevano fin troppo bene il segreto della Stanza delle Necessità. Pian piano comparve l’ingresso e la Mcgranitt aprì lentamente, scostandosi.
<<Entrate, vi aspetterò qua fuori per riportarvi in sala comune>> ordinò la Preside, facendo dei gesti con le mani perché si sbrigassero.
<<Ma cosa…professoressa…>> balbettò Ron,titubante.
<<Dentro, Weasley!>> incalzò la anziana strega, spingendolo. Richiuse la porta dietro loro e rimasero alla penombra di un camino acceso per qualche secondo, credendo di essere soli, invece una voce profonda, calma e conosciuta riecheggiò bassa nella stanza.
<<Temevo di trovarvi addormentati e dover rimandare questo veloce incontro>> disse, mentre la luce di una bacchetta si accendeva davanti  a loro.
<<Kingsley…!> > esclamò Harry, incredulo. Era accanto ad un tavolino attorno al quale stavano quattro poltrone. Fece comparire una lampada, l’accese e si sporse per salutarli.
<<Perdona il ritardo, Harry. Ron…Come state?>>. Strinse la mano ad entrambi, guardando verso la porta, come se stesse aspettando altre persone e si tolse il mantello dalle spalle. <<Sono arrivato poco fa tramite Metropolvere. Per favore, sedete. Non posso trattenermi molto>>. I due ragazzi presero posto davanti a lui.<<Perché Hermione non ci raggiunge ancora?>> domandò poi.
<<Era già in dormitorio>> spiegò Ron. Il Primo Ministro assunse un’espressione rassegnata e smise di dare occhiate alla porta e si soffermò sulla sedia rimasta vuota accanto a Ron.
<<Capisco. In effetti è tardi>>disse. Sembrava dispiaciuto del fatto che non ci fosse. <<Speravo di poterle parlare di persona>>
<<La Preside ha detto che non c’era tempo…vuoi che vada a svegliarla…?>> chiese Harry.
<<No, la Preside ha ragione, i minuti che posso dedicarvi sono contati. Veniamo al dunque>>. Il mago sospirò e poggiò stancamente le spalle allo schienale della sedia. <<Le cose non vanno bene, come avrete letto sui giornali. Tutti i nostri sforzi non stanno portando a niente che possa avvicinarci alla cattura dei colpevoli delle ultime stragi. Il modo con cui vengono compiute, disumano e impietoso, non lascia dubbi sul fatto che si tratta di atti di brutale discriminazione contro i maghi e le streghe di origini Babbane e stiamo cercando di prevenire ulteriori danni>> spiegò, confermando i loro sospetti. <<Gli Auror sono sparsi per tutto il territorio, fanno turni estenuanti e ce la stanno mettendo tutta per arrivare il prima possibile a capire perché e come agiscono gli artefici di questa situazione. I sospetti cadono sul gruppo di evasi, aiutati da chi ha organizzato la loro fuga da Azkaban, dei quali per ora non conosciamo l’identità. Crediamo si tratti di sei, sette persone in tutto e il modo con cui agiscono suggerisce che chi fa capo alla piccola organizzazione sia particolarmente astuto e molto, molto folle…>>. Il timbro di voce di Kingsley si era fatto profondo e cupo. <<Se non te la senti, Ron, non guardare quello che sto per mostrare a Harry>>. Tirò fuori delle fotografie da una cartellina viola che aveva con sé e le passò ai ragazzi.
Ron pensò di avere abbastanza coraggio per poter dare un’occhiata e si sporse verso l’amico, ma appena intravide le immagini mugolò orripilato: cinque lenzuoli bianchi coprivano le sagome inermi di altrettante persone; nella foto successiva i corpi erano scoperti e anche Harry sentì una punta di nausea, alla vista degli occhi spalancati dall’orrore che quei poveri esseri umani avevano sentito prima di morire. In un’altra ancora c’era un corpo solo, e nonostante non fosse coperto dal lenzuolo non si riusciva a capire se si trattasse di un uomo o di una donna: non aveva più capelli, quello che rimaneva della pelle del viso aderiva alle ossa facciali dandogli un aspetto macabro e tutto il volto era completamente annerito da chissà quale terribile Maledizione, come se fosse stato carbonizzato. Sembrava la versione umana di un Thestral. Ron deglutì sonoramente, pensando che fosse una fortuna che Hermione non fosse presente a vedere quell’orribile spettacolo. Kingsley si sporse e indicò l’ultima foto con un dito.
<<Questo è il mago Nato Babbano>> spiegò. <<Fin ora abbiamo constatato che i criminali colpiscono le loro famiglie Babbane per attirarli in trappola e colpire quindi anche il loro obiettivo principale>>
<<I figli Babbani che possiedono la magia>> incalzò Harry.
<<Esatto. Ci sono alcuni particolari, però, che saltano all’occhio: mentre i familiari vengono uccisi con Incantesimi e Maledizioni conosciute, i Nati Babbani hanno dei segni che non riconosciamo>>
<<In che senso?>> chiese Ron.
<<Riservano ai Mezzosangue un trattamento speciale, come anche voi potete vedere, e stiamo cercando di capire di cosa si tratta. Non abbiamo mai visto niente di simile, prima d’ora. E’ il terzo mago, che troviamo in queste condizioni>>. Prese la foto e la guardò attentamente, come a cercare dentro l’immagine un suggerimento. <<E’ come se…gli fosse stato succhiato via dal corpo ogni guizzo di energia…di potere…fino a renderlo secco, come una pianta alla quale si estrae completamente la linfa…>>. Stettero in silenzio alcuni secondi. Fu di nuovo Kingsley a interrompere la pausa.   << Vengono riconosciuti solo tramite la loro bacchetta, in pratica, che non viene portata via dagli assassini, ma spezzata,  forse come ultima beffa, e lasciata accanto ai corpi>> disse, poi appoggiò le fotografie al tavolo e tirò fuori alcune pergamene arrotolate e legate da un unico nastro che le teneva assieme. <<Ti lascerò le copie delle relazioni redatte dagli Auror durante le loro ricerche, Harry, così potrai darci una mano da lontano>> disse, passandogliele.
<<Perché non posso venire con voi ad aiutarvi davvero?>> replicò il ragazzo, con energia. <<Sono stanco di restare a guardare>>. Sciolse il nastro e diede uno sguardo ai fogli, chiedendosi se sarebbe riuscito a decifrare le diverse calligrafie.
<<Devi avere pazienza. Tu mi servi qui. Mi stai già aiutando>>
<<Hogwarts è sicura. Non c’è posto migliore di questo, per chi ha bisogno di protezione>>
<<Coi tempi che corrono, forse nessun posto è così sicuro. Non posso rischiare>>
<<Che aiuto posso darti da qui, rileggendo relazioni fatte da altri?>>
<<Per ora è l’unica cosa che puoi fare per me. Magari la tua mente  aperta e allenata riesce a trovare delle connessioni che noi non vediamo>>. Harry si sentì ancora più frustrato, ma non insistette. <<Desidero che tu le legga con attenzione e che sulla base di queste ne stili un’altra, nella quale scriverai tutto quello credi possa tornare utile alle indagini e pensi ci sia sfuggito. Siamo tutti tesi e stanchi, è facile farsi scappare i particolari che sembrano poco importanti. Tu, probabilmente, sei il più lucido di tutti>>
<<Come vuoi, Kingsley>> rispose, sconsolato. Riordinò le relazioni e le arrotolò di nuovo. La sua espressione fece sospirare di nuovo il Primo Ministro.
<<Mi dispiace, Harry. Non vorrei che tu credessi che non ho fiducia nelle tue capacità, perché non è così. Spero che tu capisca>> spiegò.
<<Non c’è problema>>. Si guardarono senza dire nulla.
<<Però…>>disse poi, Kingsley; sollevò l’indice della mano destra e  annuì lentamente. <<…Forse potrei darti la possibilità di prendere aria fuori dalle mura di Hogwarts, una di queste sere>>
<<Cioè?>> chiese Harry, più attento.
<<Con l’urgenza di questa faccenda ne abbiamo accantonato altre. Se ti va’, posso affidarti qualche piccola e veloce missione non lontano da Hogwarts>>. Gli angoli della bocca di Harry non riuscirono a dissimulare il compiacimento dato dalla proposta.
<<Volentieri!>> esclamò, con entusiasmo. <<Cosa devo fare?>>
<<Ti farò avere istruzioni dettagliate entro qualche giorno. Aspetta mia notizie>>. Si alzò, imitato dai ragazzi e si avvicinarono alla porta.
<<Vuoi che diciamo qualcosa a Hermione da parte tua?>> chiese Ron. Kingsley si voltò lentamente verso lui.
<<Avrei voluto parlarle per rassicurarla>>rispose l’uomo. <<Ho ricevuto due  sue lettere, nel corso delle scorse settimane, alle quali non ho potuto rispondere. E’ chiaramente molto turbata, e non a torto>>
<<Non credo che mostrarle quelle fotografie l’avrebbe fatta sentire meglio>> commentò Ron.
<<Se pensi che avrei permesso che le vedesse, hai una cattiva considerazione di me, Ron>>ribatté il Ministro. Le lentiggini del giovane mago divennero di una tonalità più intensa.
<<No, certo…>> farfugliò, in imbarazzo.
<<Devo andare, ragazzi. Mi raccomando: vigilate, non date niente per scontato e riferite qualsiasi sospetto alla Preside o a me, anche se vi sembra una sciocchezza. Ogni elemento potrebbe essere utile. E salutate Ginny e Hermione da parte mia>>
Li riaffidò alla Preside e richiuse la porta. Mentre si allontanavano assieme alla strega,in silenzio, udirono il suono che segnalava che Kingsley era ripartito tramite la Metropolvere.(To be continued)

« Ultima modifica: 12 Febbraio 2010, 06:45:57 pm da Fairy » Loggato



CLICCA QUI  GdR http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56627.0



<<Ron! Prendi...e vai!>>

LongFiction,Harry Potter & il Potere Primordiale
http://www.giratempoweb.net/forum/index.php?topic=56737.msg1432386#msg1432


King Harry


Giratempino
Esploratore

*

Nice Post 0


Anno Studente:2
Bacchetta:
Scopa:Nessuna
Divisa:

Colpito da:
Offline Offline

Sesso: Maschile
Posts: 331
Abitanti della Luce...perchè odiate l'Oscurità?
« Risposta #77 il: 12 Febbraio 2010, 10:25:54 pm »

Non cerco il pelo nell'uovo, cara Fairy, hai detto anche tu che vuoi essere corretta in caso di errori.. Quindi volevo dirti che la Stanza delle Necessità si trovava al Settimo Piano ^.^
Loggato






Vampirella magica
« Risposta #78 il: 13 Febbraio 2010, 04:04:49 pm »

Bene, un altro pezzo!
Fantastico!
Loggato


Daydream
Giratempino
Newbie

*

Nice Post 0


Anno Studente:1
Bacchetta:
Scopa:Nessuna
Divisa:Nessuna
Viso:Pulito
Offline Offline

Posts: 0
« Risposta #79 il: 13 Febbraio 2010, 06:48:41 pm »

bello, un altro pezzo di storia, ero rimasta un pò indietro, ma adesso vi ho raggiunti e aspetto la seconda parte 15
Loggato
Pagine: 1 2 3 [4] 5 6 ... 13   Vai Su
  Stampa  
 



Torna in alto

Powered by SMF 1.1.20 | SMF © 2006, Simple Machines
Traduzione Italiana a cura di SMItalia

GiratempoWeb Forum Funny Edition designed by Balrog, franzfenix, Master, CloakJinx159 e NightMagic191.
All contents are copyright © 2004-2017 GiratempoWeb.net. GiratempoWeb, GiratemPod, GiratempoPub, PotteRaduno are trademarks of © GiratempoWeb.net.
Alcune immagini presenti in header e in centro passaporte forum sono state create da Pottermore.
Wizarding World characters, names and related indicia are trademarks of © WB Entertainment Inc. Harry Potter Publishing Rights © JK Rowling. All rights reserved.
Community di GiratempoWeb Cookies Policy
Vuoi affiliarti con noi o vuoi conoscere i siti amici di GW? Visita la pagina delle Affiliazioni