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Libri per le lezioni => Svelare il Futuro di Cassandra Vlabatky => Topic iniziato da: Cassandra Vablatsky su 09 Aprile 2015, 08:47:07 pm



Titolo: Svelare il Futuro - Cristallomanzia
Post di: Cassandra Vablatsky su 09 Aprile 2015, 08:47:07 pm
CRISTALLOMANZIA

Il termine Cristallomanzia sta generalmente ad indicare, al giorno d’oggi, l’insieme delle tecniche che prevedono l’utilizzo di sfere e oggetti di cristallo a scopo divinatorio. Tuttavia, non essendoci un termine più vasto che indichi in generale le tecniche simili (che non per forza utilizzino oggetti di cristallo), o un termine preciso che indichi queste altre, il termine è anche usato per definire tutte le varianti e le evoluzioni storiche di questo tipo di Divinazione.

Queste tecniche simili si basano anch’esse su effetti di luce e ombra, sulla distorsione e riflessione dell’ambiente circostante, alcuni materiali e oggetti possono essere utilizzato al posto del cristallo.

Alcune tecniche prevedevano, ad esempio presso gli indiani pellirosse e i romani, l’utilizzo di recipienti di vetro o pietra colmi d’acqua; gli egiziani usavano prevedere il futuro in gocce d’inchiostro, le popolazioni indigene dell’Australia in gocce di sangue o sfere di pietra levigate. Quindi ogni elemento in grado di riflettere luce o immagini può essere utilizzato a questo scopo!

Con il termine Cristallomanzia si intendono un gran numero di tecniche, la maggior parte delle quali oggi è totalmente in disuso.

Alcune di queste tecniche non avevano nemmeno lo scopo di prevedere il futuro, ma semplicemente di svelare la realtà: in Polinesia, come hanno riportato degli esploratori anni fa, alcune case sono dotate di un buco nel pavimento, da riempire d’acqua, utilizzato a scopo rituale e non solo: in caso di furto, ad esempio, un sacerdote poteva vedere, osservando i movimenti dell’acqua, il volto del ladro.

Altre ancora avevano scopi medicinali, permettendo di far vedere all’osservatore cibi e piante che sarebbero state utili alla guarigione.I sacerdoti Apache ritenevano che una sfera di quarzo potesse far vedere non il futuro, ma eventi che avvenivano in quel momento in luoghi lontani.
Gli Irochesi utilizzavano cristalli sfaccettati, immersi in bacinelle d’acqua, per scoprire il volto di una persona che, di recente, aveva scagliato una maledizione contro di loro.

Molte altre tecniche simili si trovano sparse per tutto il mondo, ma nessun antropologo si è mai posto l’obbiettivo di scoprire il collegamento tra tutte queste tecniche, e il motivo della loro somiglianza.

Per quanto riguarda i sensi, oltre alla vista si utilizza sicuramente l’immaginazione, ma è abbastanza diffuso appoggiare le mani sulla sfera durante le sedute, e in molti ritengono che la conoscenza possa arrivare alla propria mente non solo attraverso gli occhi, ma anche attraverso il contatto fisico con la sfera (da qui nasce anche la classica immagine del veggente con le mani attorno alla sfera).

Per quanto riguarda le immagini, non si vede per forza solo il futuro, ma anche il presente, e immagini simboliche. Inoltre, nella sfera si possono anche trovare eventuali messaggi del passato e ricordi vari, quindi in un certo senso si può anche leggere il proprio passato, o riflettere su di esso.
Infine, molti veggenti affermano di entrare in contatto, attraverso le sfere, con spiriti, entità soprannaturali, e defunti.

Ah, e non dimentichiamoci che le sfere di cristallo sono state utilizzate anche a scopo psicanalitico, perché ritenute in grado di rievocare immagini e ricordi tramite la meditazione o l’ipnosi. Per quanto l’immagine più diffusa dei primi psicanalisti sia quella del dottore che ipnotizza facendo pendolare un oggetto appeso a un filo, in molti casi sono state utilizzate le sfere di cristallo per rievocare nei pazienti immagini dal proprio inconscio o passato.

Abbiamo parlato brevemente delle tecniche simili alla Cristallomanzia, ma che non prevedono l’utilizzo di oggetti di cristallo.
La leggenda vera e propria che riguarda il vedere il futuro nelle sfere nasce poco prima del medioevo, dal ritrovamento nella tomba del re franco Childerico I di una sfera di berillo trasparente. Da subito girò la voce che essa servisse al sovrano per comunicare con entità sovrannaturali o semplicemente lontane (voce alimentata, al tempo, dal ritrovamento di altre sfere identiche nelle tombe di altri sovrani merovingi e sassoni). È un origine un po’ particolare per una tecnica divinatoria, infatti non nasce da rituali religiosi o pagani, ma da un ritrovamento archeologico. Probabilmente è anche per questo che ha trovato una rapida diffusione in breve tempo, a causa dell’interesse e della curiosità dei maghi e degli alchimisti medievali, attratti molto di più da leggende e credenze popolari piuttosto che da pratiche riguali e religiose.

Le immagini non per forza si devono formare al centro della sfera, ma anche sulla superficie, generalmente si crede che all’interno delle sfere vi sia del fumo che, muovendosi, dà origine a delle immagini.

La leggenda che riguarda il fumo nelle sfere di cristallo è nata molto probabilmente da resoconti affascinati di persone sottoposte a sedute di Cristallomanzia. Le sfere di cristallo sono usate da sempre perché hanno la funzione di distorcere la visione della stanza, e quindi della luce e degli oggetti presenti in essa. Soprattutto le persone facilmente impressionabili, potevano rimanere particolarmente stupiti dal fatto di vedere del fumo nella sfera, che in realtà molto probabilmente era solo il riflesso del fumo di incenso o candele. La stessa cosa vale per luci e immagini vivide all’interno della sfera, che possono essere semplicemente riflessi dell’ambiente circostante. Maggiore sarà il numero di elementi visibili attraverso la sfera, più facile sarà per una persona estrapolare, consciamente o inconsciamente, delle nuove immagini o forme.

La Cristallomanzia, come tecnica, non si discosta molto dall’Idromanzia: entrambe sono tecniche soggettive, e non c’è una simbologia particolare. Tutto ciò che viene visto nella sfera, essendo legato al proprio carattere e ai propri ricordi, non può essere interpretato da altre persone. Dunque, essendo le sedute veggente-paziente legate principalmente alla ciarlataneria, la cristallomanzia è sempre più utilizzata come spunto per la meditazione. Ovviamente trovare immagini all’interno di una sfera, in una stanza vuota e con le pareti bianche, sarà molto più difficile che trovare delle immagini all’aperto (il movimento delle foglie può sostituire quello del fumo, in un certo senso), o in una stanza con molti dettagli, e con candele o incenso che creino, all’interno della sfera, giochi di luci e fumo. Quindi c’è poco altro da dire: come detto all’inizio, non per forza si devono utilizzare le sfere: altri oggetti di vetro o cristallo, con forme diverse, modificano la realtà in modo differente. L’importante è essere pazienti e pensare molto, perché solo così si possono vedere piccole cose.